ucraina2Kiev, 22 gen – Sarebbe stato raggiunto l’accordo fra Ucraina e Russia per disarmare le forze ucraine e filorusse nell’est ucraino. Lo ha annunciato ieri il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steimeier, dopo un incontro con i colleghi di Mosca, Kiev e Parigi.

I ministri degli Esteri di Germania, Francia, Russia e Ucraina fanno “un appello a tutte le parti coinvolte a troncare le ostilità” e a deporre le armi in linea con gli accordi di Minsk, si legge inoltre in una nota congiunta, divulgata dal ministero degli Esteri tedesco, dopo il vertice a 4 conclusosi stasera a Berlino.

A poche ore dall’accordo, tuttavia, nella zona si registrano nuove vittime civili. Almeno tredici persone sono morte e decine sono rimaste ferite, infatti, in seguito ad una serie di presunti colpi di mortaio che hanno centrato la fermata di un tram nel quartiere Leninski di Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi. Lo riferiscono i media russi e quelli dei ribelli.

Secondo i testimoni oculari citati dall’agenzia dei ribelli “Dan-news Info”, la fermata sarebbe stata colpita da cinque presunti colpi di mortaio mentre stava passando un tram e un filobus, che ha preso fuoco, insieme ad un’auto di passaggio. Secondo un rappresentante del ministero della difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetesk, Eduard Basurin, ci sono nove morti e nove feriti. La tv Rossia 24 mostra un bus distrutto da un ordigno, cadaveri alla fermata e dentro lo stesso bus.

Nelle ultime 24 ore, inoltre, sei militari ucraini sono rimasti uccisi nei combattimenti per l’aeroporto di Donetsk, mentre altri 16 sono stati feriti e fatti prigionieri. Altri 20 sono riusciti ad abbandonare il terminal. Lo riferisce il ministero della difesa ucraino, citato da Interfax.

Che le forze governative ucraine si siano ritirate dall’aeroporto di Donetsk lo ha affermato Vladislav Seleznyov, portavoce militare ucraino, confermando coì quanto anticipato su Facebook anche dal battaglione Azov. ”E’ stata presa la decisione di lasciare il territorio del terminal e di spostarsi su nuove posizioni”, ha spiegato Seleznyov, citato da alcuni media ucraini.

Giuliano Lebelli

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