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bnp-walker-3Londra, 22 feb – Il premier inglese Cameron? “Un traditore, è a capo di un partito che mette i bisogni degli immigrati davanti a quelli di chi soffre la miseria in questo paese”. L’Ukip di Nigel Farage? “Una valvola di sicurezza per l’élite politica”. Parola di Adam Walker, presidente del British National Party. Dopo essere stato nominato presidente ad interim dall’esecutivo nazionale del partito britannico dopo le dimissioni di Nick Griffin, Walker è stato definitivamente eletto presidente il 27 luglio 2015. Al Primato nazionale spiega la sua visione della Gran Bretagna.

Come descriverebbe il nuovo BNP?

Il BNP è l’unica vera opposizione ai partiti corrotti. Noi aiuteremo la Gran Bretagna a tornare grande, noi vogliamo proteggere la nostra patria perché questa resti un posto dove i nostri bambini possano vivere in pace senza la paura della disoccupazione, di accollarsi un grande debito pubblico o di venire torturati, violentati o uccisi dalle gang di immigrati che non condividono i nostri valori.

Quali sono i principali cambiamenti del BNP dalla sua elezione a Presidente?

Il lavoro del mio team ha assicurato al BNP una posizione di stabilità finanziaria, senza la quale non saremmo potuti andare avanti. Noi non riceviamo alcun finanziamento da grandi imprese o associazioni, tutte le nostre entrate provengono da donazioni e dalle quote associative, ciò nonostante i nostri conti hanno passato perfettamente la verifica della Commissione elettorale. Sotto la mia guida il partito è diventato molto più disciplinato, io attribuisco il merito di ciò al mio passato nell’esercito e al tempo che ho trascorso in Giappone per apprendere e successivamente insegnare l’arte del karate. Non possiamo riconquistare il nostro paese senza disciplina, con delle solide basi cresceremo velocemente e quando la gente avrà bisogno di noi, noi saremmo là.

Il BNP ha visto risultati elettorali molto differenti negli ultimi anni, quali sono gli obbiettivi per il futuro?

Il nostro obbiettivo è quello di continuare ad offrire una speranza al popolo britannico e un’alternativa ai politici fuori dal mondo. Dobbiamo lavorare sodo a livello locale con le nostre comunità per aiutare le persone di cui l’establishment politico si è dimenticato, decidendo di adottare in pieno la linea del politicamente corretto. Noi abbiamo scelto di rifiutare il politicamente corretto e di porre il popolo britannico davanti a tutto.

Con quali altre organizzazioni collaborate? Quali forze politiche ritenete più vicine alle vostre posizioni?

Noi abbiamo assistito al grande successo del Front National in Francia e stiamo usando gli stessi metodi per aumentare i nostri consensi sia a livello locale che a livello nazionale. In Europa abbiamo ottimi rapporti personali con gli altri nazionalisti, personalmente conosco il Parlamentare europeo del Front National, Bruno Gollnisch. Nel 2010 abbiamo partecipato ad una convention in Giappone organizzata dai nazionalisti giapponesi. La nostra delegazione era composta da membri dei partiti nazionalisti europei ed è stata un’ottima occasione per scambiare e condividere idee ed esperienze. Ci sono membri di tutto il mondo che desiderano preservare la propria cultura, come noi facciamo con la nostra, che fanno parte del nostro gruppo d’adesione di oltremare. Ora che il BNP è in una situazione di stabilità finanziaria e in costante crescita, abbiamo intenzione di incontrare i vertici degli altri partiti nazionalisti europei con idee simili alle nostre.

Qual’è la vostra posizione sull’Unione Europea?

Noi abbiamo bisogno di uscire al più presto dall’Unione Europea. Siamo favorevoli al libero mercato con i paesi dell’UE ma crediamo che un gruppo di burocrati non eletti non debba avere alcuna voce in capitolo su come il nostro paese è governato e su quali leggi dobbiamo rispettare.

Come giudicate il lavoro del governo sul tema immigrazione? 

Dal numero di immigrati presenti nel nostro paese è chiaro che l’attuale governo e i governi precedenti hanno fatto molto poco sul tema immigrazione. Abbiamo bisogno di fermare subito l’immigrazione per poter censire gli immigrati presenti ora. Dobbiamo espellere tutti i clandestini e i criminali, non li vogliamo. Abbiamo bisogno di spendere i soldi delle nostre tasse per migliorare la vita degli onesti cittadini britannici, non per i reclusi in carcere che si rifiutano di vivere secondo le nostre leggi e vengono protetti da qualche patetico atto per i diritti umani imposto dall’Unione Europea. L’ascesa dell’Islam radicale è per noi un fenomeno molto preoccupante e lo dovrebbe essere anche per il clero, per i gruppi per i diritti delle donne e per gli appartenenti alla comunità LGBT. A causa di ciò che genera l’islam radicale riteniamo che esso non possa trovare spazio in una moderna democrazia occidentale. Prima vengono messe in atto misure per fermare la sua diffusione, meglio è. Obbiettivi politici del BNP per ciò che riguarda l’Islam sono il bando della macellazione halal, il divieto di portare il burqa e di costruire nuove moschee, pene più severe per chi commette delitti d’onore ed esegue mutilazioni genitali femminili e la chiusura immediata dei tribunali della Sharia. Questa è la Gran Bretagna, non il Medio Oriente. Inoltre pensiamo che la Gran Bretagna debba smettere di spendere risorse per bombardare e destabilizzare i paesi islamici nel nome del profitto. In sintesi, il nostro rapporto con l’Islam non sta funzionando e noi abbiamo bisogno di dividerci e allontanarci da esso.

Più in generale, come giudica il lavoro del governo Cameron?

Cameron è un traditore, è a capo di un partito che mette i bisogni degli immigrati davanti a quelli di chi soffre la miseria in questo paese. Noi abbiamo così tanti senzatetto, disabili costretti a lavorare, una ingiusta bedroom tax, pensionati che muoiono di freddo e innumerevoli bambini costretti a vivere in condizioni di povertà. Cameron e i suoi compari non dovrebbero spendere i soldi delle tasse se non per aiutare il popolo britannico in difficoltà. Finché il popolo britannico non sarà al sicuro qui in Gran Bretagna, noi non dovremmo spendere un solo penny per aiutare chi non dovrebbe essere qui. La carità comincia a casa propria. Noi offriamo un’alternativa a coloro che sono responsabili della trasformazione del nostro amato paese, mentre il nostro governo continua a favorire la scomparsa delle nostre industrie. Il governo dovrebbe proteggere il proprio popolo, non aiutarne la scomparsa, distruggendo la propria industria. Date le recenti attività dell’ISIS e degli stupri di massa avvenuti in Europa per mano di selvaggi, concedere lo status di rifugiato politico ai siriani o a persone di altre etnie è una pazzia.

Secondo lei, il malcontento per le politiche di Cameron è la causa principale dei successi nel 2014 e nel 2015 dello UKIP e dei nazionalisti scozzesi?

La copertura e il clamore mediatico sono le cause del successo dello UKIP e dell’SNP. Mettendo a nudo le loro politiche si scopre che queste sono veramente deboli e non hanno a cuore il popolo britannico. Sono valvole di sicurezza per l’élite politica e per questo vengono votati dagli elettori. Per ciò che riguarda lo UKIP, l’elezione di un solo parlamentare nel 2015, a fronte di una spesa elettorale di milioni di sterline non rappresenta sicuramente un buon risultato, anzi, l’opposto. L’SNP crede che sia nell’interesse della Scozia rimanere all’interno dell’Unione Europea. Se i cittadini scozzesi vogliono diventare una provincia della Super nazione europea allora continuino a votare l’SNP, se loro invece vogliono la vera libertà, distante dalle strette mortali che l’UE impone con regole, regolamenti e leggi meschine, devono votare e sostenere il BNP. L’SNP non darà nulla alla Scozia.

Non vedete positivamente la perdita di consensi dei due principali partiti a favore di partiti, fino a pochi anni fa, minori?

Penso che due partiti diversi non esistano affatto. Le loro politiche in materia di immigrazione, affari esteri, adesione all’UE, sul tema della sanità pubblica, differiscono in minima parte, perciò penso veramente che vi sia un solo partito. Abbiamo avuto al governo laburisti e conservatori che fingevano di contrastarsi mentre insieme, per decenni, si sono impegnati nella distruzione del paese che amiamo. Noi accusiamo il governo attuale, e quelli precedenti, del lento strangolamento del nostro popolo e della distruzione del nostro paese. Se in breve tempo non verranno messe in atto le proposte del British National Party, la Gran Bretagna diventerà un paese del tutto irriconoscibile. Come i popoli indigeni di tutto il mondo, anche noi abbiamo diritto alla nostra patria e continueremo a lottare per questo diritto fino alla fine.

Gianluca Baranelli

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1 commento

  1. Gli inglesi sono i traditori che hanno fatto entrare l’esercito capitalista in Europa, ora ne paghino le conseguenze morali e materiali, nessun alleanza con quelli del BNP ! non ci sono inglesi buoni!

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