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Kabul, 29 gen – Quarto attacco in un mese a Kabul. Questa mattina a essere presa di mira è stata l’Accademia militare, posta nella parte ovest della città. Qui vengono formati gli ufficiali delle elite militari dell’Afghanistan. Al momento il bilancio è di almeno cinque morti tra gli agenti. Dopo una prima deflagrazione, alle 5 di questa mattina, una lunga raffica di mitra ha colpito la sede dell’Accademia dell’esercito nazionale afgano.
Dal ministero della Difesa di Kabul fanno sapere che due aggressori si sono fatti esplodere all’esterno dell’edificio e due sono stati uccisi mentre tentavano l’assalto all’interno dell’Accademia. Un terzo è stato arrestato. L’Isis ha rivendicato l’attacco, almeno secondo quanto riporta il Site, l’organizzazione che monitora l’attività jihadista sul web. Tuttavia, una fonte governativa afghana ha sostenuto che l’attacco odierno all’Accademia militare sarebbe stato realizzato da militanti della radicale Rete Haqqani, collegata con i talebani dell’Emirato islamico dell’Afghanistan, e sarebbero stati addestrati in Pakistan.
L’attacco di questa mattina, durato in totale cinque ore, avviene a due giorni di distanza dall’esplosione dell’ambulanza-bomba che sabato ha ucciso 103 persone. L’attentato di sabato, il più grave degli ultimi mesi, era stato rivendicato dai talebani. Alcuni giorni prima, anche la sede di Save The Children era stata attaccata dai miliziani dello Stato Islamico. Dieci giorni fa, inoltre, quattro uomini armati avevano assaltato l’hotel Intercontinetal dopo che un kamikaze si era fatto saltare in aria all’ingresso, provocando 43 morti. Anche in quel caso a colpire furono i talebani.
Una preoccupante escalation di violenza, che oltre a far registrare continui massacri di civili denota la perdita di controllo del territorio da parte delle forze governative. Il Paese sembra ormai in balia di Isis e Talebani, tra loro rivali. In alcuni casi, nel corso degli attentati che hanno insanguinato l’Afghanistan nell’ultimo anno, le rivendicazioni sono arrivate da entrambi i gruppi jihadisti. Come se a Kabul si stesse combattendo una guerra dentro la guerra, volta ad affermare la supremazia jihadista.
Anna Pedri

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