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Roma, 15 feb – Sono moltissimi ancora gli africani che non hanno accesso all’elettricità e questo è uno dei motivi che impediscono molte nazioni del continente nero di crescere. Molti governi sono perfettamente consapevoli della situazione e quindi stanno facendo molto per colmare il gap energetico: la buona notizia è che questa crescente domanda viene soddisfatta usando fonti rinnovabili. Sono degni di nota gli sforzi fatti da Etiopia, Nigeria, Namibia e Kenya.

L’Etiopia va a rinnovabili

Da questo punto di vista l’Etiopia è un esempio positivo di una nazione che cerca di soddisfare il suo crescente fabbisogno energetico usando fonti rinnovabili: una strategia che, unita all’obiettivo di diventare entro il 2025 un Paese a medio reddito, intende così coniugare sviluppo e ambiente.

Al momento l’Etiopia produce il 90% della sua energia da fonti rinnovabili, prevalentemente impianti idroelettrici e biomasse. Adesso vuole fare di più e sta costruendo sul Nilo la Great Renaissance Dam, una mega diga che una volta completata sarà la più grande dell’Africa e produrrà abbastanza elettricità non solo per connettere tutti i suoi abitanti, ma anche per esportarla ai vicini.

Addis Abeba punta pure al solare: di recente la società saudita ACWA Power ha firmato un accordo con la sua omologa etiope per costruire due impianti da 125 MW ciascuno situati a Dicheto, nella regione di Afar e a Gad, nella regione di Somali. Una volta a regime saranno capace di illuminare 750mila abitazioni.

Investimenti in Nigeria

Un altro impianto a energia solare sta per essere costruito in Nigeria dove l’americana Triton Solar punta a investire 100 milioni di dollari per costruire tre impianti situati a Lagos, nello stato di Oyo e nella capitale Abuja.

L’investimento è importante visto che la Nigeria soffre di frequenti black-out dovuti al pessimo stato della rete di distribuzione e permetterà a molti di accedere all’elettricità senza dover usare costosi e inquinanti generatori diesel.

L’eolico della Namibia

Diverso e’ il caso della Namibia che per raggiungere il suo obiettivo di produzione da fonti rinnovabili punta sull’eolico: il ministero dell’ambiente ha siglato un accordo con la società Diaz Wind Power per un impianto da 44 MW che, una volta a regime, permetterà di ridurre l’importazione di energia.

Solare italiano in Kenya

Infine un caso che è degno di essere menzionato è quello del Kenya. che produce il 90% della sua energia da fonti rinnovabili prevalentemente da impianti idroelettrici e geotermici e in misura minore da energia solare. La quota di quest’ultima, pur essendo molto bassa, sta crescendo e proprio di recente è stato inaugurato un campo da 50 MW.

Il governo del Kenya sta puntando parecchio sulle rinnovabili e a tale proposito non puo’ non essere citato il ruolo svolto dalla fondazione italiana RES4Africa che, assieme ad aziende tricolori, sta aiutando la nazione a raggiungere il proprio obiettivo.

Giuseppe De Santis

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