Roma, 28 feb – Al via oggi i negoziati Russia-Ucraina al confine con la Bielorussia mente continuano i combattimenti e l’Ue chiude i cieli a Mosca e invia armi a Kiev. Inizia dunque il primo tentativo di dialogo dall’inizio della guerra. La delegazione ucraina che partecipa ai colloqui tra Kiev e Mosca è arrivata in territorio bielorusso. Lo riporta Nexta, mentre il ministero degli Esteri della Bielorussia ha twittato una foto della sede dei colloqui, a Gomel. “In Bielorussia è tutto pronto per ospitare i negoziati Russia-Ucraina”, si legge nel tweet. Entro due ore dovrebbero iniziare i colloqui. Lo annuncia il capo negoziatore russo, riportato dalla Tass.

Al via i negoziati Russia-Ucraina in Bielorussia

Le due delegazioni si incontreranno a Gomel, vicino al confine tra Ucraina e Bielorussia. “Abbiamo convenuto che la delegazione ucraina si sarebbe incontrata con la delegazione russa senza precondizioni al confine ucraino-bielorusso, vicino al fiume Pripyat”. Così aveva detto inizialmente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo i contatti con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Prima ancora Zelensky aveva detto che non voleva fare i negoziati in Bielorussia.

Zelensky: “Nessuno dubiti che non abbia provato a fermare la guerra”

Il presidente bielorusso “si è assunto la responsabilità di garantire che tutti gli aerei, elicotteri e missili di stanza sul territorio bielorusso rimangano a terra durante il viaggio, i colloqui e il ritorno della delegazione ucraina”, riporta Zelensky. Il presidente ucraino mostra scetticismo sulla riuscita dei negoziati. “Ma proviamo, in modo che nessun cittadino dell’Ucraina dubiti che io, in quanto presidente, non abbia provato a fermare la guerra quando c’era ancora una possibilità, sebbene piccola”. “Kiev ascolterà ciò che la Russia ha da dire e discuterà del ritiro dei soldati russi dall’Ucraina per porre fine all’occupazione”, dichiara il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Le forze armate russe annunciano che “la popolazione di Kiev può lasciare liberamente la città”

La tensione resta altissima. Esplosioni alle prime ore di oggi a Kiev e a Kharkiv. Intanto le forze armate russe annunciano che “la popolazione di Kiev può lasciare liberamente la città”. “Tutti i civili possono lasciare liberamente la capitale ucraina attraverso l’autostrada Kiev-Vassylkiv”, a sud-ovest della città. Così il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

Dopo “le dichiarazioni aggressive” della Nato, Putin mette in stato di allerta la difesa nucleare

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di mettere in stato di massima allerta le forze di difesa nucleare, dopo “le dichiarazioni aggressive” da parte della Nato. “Alti funzionari di grandi nazioni Nato si abbandonano a dichiarazioni aggressive sul nostro Paese. Per questo ho ordinato al ministro della Difesa ed al capo di Stato maggiore di mettere le forze di deterrenza dell’Esercito russo in regime speciale di servizio da combattimento”, annuncia Putin.

La Nato esprime forte preoccupazione per l’annuncio di Putin

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha espresso forte preoccupazione per l’annuncio di Putin che dimostra “la gravità” della situazione. “Il presidente Putin sta continuando l’escalation di questa guerra in una maniera che è totalmente inaccettabile e dobbiamo continuare ad arginare le sue azioni nel modo più forte possibile”, dichiara l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas Greenfield, parlando con la Cbs.

L’Ue chiude i cieli a Mosca e invia armi a Kiev

Dal canto suo, l’Ue entra a pieno titolo nel conflitto russo-ucraino. L’Ucraina “è una di noi e la vogliamo nell’Unione europea”, afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Parlando con Euronews ricorda che “c’è un processo con l’Ucraina” che riguarda “per esempio l’integrazione del mercato ucraino nel mercato unico”. “Abbiamo una cooperazione molto stretta sulle reti energetiche”, sottolinea la von der Leyen. E l’Ue fornirà armi all’Ucraina. Intanto chiude lo spazio aereo alla Russia e si appresta a varare sanzioni contro la Bielorussia.

“Chiudiamo lo spazio aereo Ue ai russi”, annuncia la von der Leyen in conferenza stampa a Bruxelles. “Proponiamo un bando per tutti i velivoli di proprietà russa, registrati in Russia o controllati dai russi. Questi aerei non potranno più atterrare, decollare o sorvolare il territorio dell’Ue. Il nostro spazio aereo sarà chiuso ad ogni aereo russo, inclusi i jet privati degli oligarchi”, ha spiegato.

L’Ue annuncia nuove sanzioni anche contro la Bielorussia

“Prenderemo di mira l’altro aggressore in questa guerra, il regime di Lukashenko, che è complice dell’attacco feroce all’Ucraina. Colpiremo il regime bielorusso con nuove sanzioni“. Minsk dal canto suo annuncia che le truppe bielorusse sono pronte ad affiancare quelle russe nella guerra in Ucraina. Verranno “bloccate” le esportazioni di “combustibili minerali, tabacco, legno e legname, cemento, ferro e acciaio. Verrà esteso anche alla Bielorussia il divieto di esportazioni delle merci a duplice uso, civile e militare, previsto per la Russia. Sanzioneremo i bielorussi che sostengono lo sforzo bellico russo”, annuncia la presidente della commissione Ue.

Borrell: “E’ caduto un altro tabù, che l’Europa non fornisce armi durante una guerra”

E sulle armi a Kiev, l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell chiarisce: “E’ caduto un altro tabù, che l’Europa non fornisce armi durante una guerra. Lo facciamo, perché viviamo in tempi senza precedenti: fronteggiamo la peste della guerra, come nei tempi biblici. E non finirà qui”, chiarisce.

 

 

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