Roma, 8 apr — In Alabama sarà reato prescrivere medicinali bloccanti della pubertà, ormoni, o effettuare operazioni chirurgiche che abbaino come scopo la transizione di genere su tutti i cittadini che non hanno ancora compiuto 19 anni. 

Viene, dunque, ancora dal sud degli Stati Uniti l’ennesimo clamoroso colpo all’ideologia Lgbt. Accade a pochi giorni dalla firma di Ron De Santis, governatore della Florida, della legge Don’t say gay che impedisce agli insegnanti della scuola primaria fino alla terza elementare di parlare, insegnare, incoraggiare a informarsi sull’orientamento sessuale o l’identità di genere in quanto si tratta di temi «non adeguati all’età» e «appropriati allo sviluppo degli studenti».

Alabama, stop alla transizione di genere per adolescenti

L’Alabama non solo segue il percorso tracciato dalla confinante Florida, ma rilancia e rincara la dose sbarrando la strada alla transizione di genere degli adolescenti con a una legge che vieta ai medici, pena l’incarcerazione fino a dieci anni, di prescrivere cure ormonali o effettuare interventi mutilanti sui minori di 19 anni. Così come avviene nello Stato di De Santis, il provvedimento vieta inoltre la discussione sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere per gli studenti dalla scuola materna fino alla quinta elementare. La legge passa ora alla governatrice Kay Ivey, repubblicana, per la firma definitiva. Non sono attese sorprese. Nel giugno 2019 Ivey aveva firmato una legge che prevedeva la castrazione chimica per i condannati di reati sessuali su minori di 13 anni.

Mondo Lgbt in subbuglio 

Prima ancora dell’Alabama, era stato l’Arkansas, nel 2021, ad approvare una legge che vietava la transizione di genere dei minori. Il provvedimento si era scontrato con la sospensione da parte dei tribunali. Nel frattempo fioccano le proteste del mondo Lgbt In una dichiarazione, Chase Strangio, vicedirettore di Trans Justice ha definito la misura «la legge più letale, radicale e ostile nei confronti delle persone transgender nel paese». La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha condannato senza mezzi termini la misura annunciando che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha avvertito gli Stati che «tali leggi e politiche potrebbero violare la Costituzione e la legge federale».  

Il Senato dell’Alabama procede invece a testa bassa, arrivando ad occuparsi della legislazione relativa ai bagni delle scuole pubbliche. I senatori hanno votato 26-5 consegnando un’altra stoccata al gender e al self-id, approvando la legge che obbliga gli studenti a utilizzare solo bagni e spogliatoi comuni che corrispondono al sesso scritto sul loro certificato di nascita, o “assegnato alla nascita”, come preferiscono specificare nel mondo Lgbt. La sostanza, ad ogni modo, non cambia. 

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Chissà che non facciano un’altra guerra di secessione a casa loro così magari la smettono di seminare guerre in giro per il mondo per portare a casa i soldi della ricostruzione.

    Dopo avranno da ricostruire a casa loro. 😀

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