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Parigi, 15 lug – L’Algeria vinca una partita e in Francia i “tifosi” nordafricani scatenano la guerriglia. Dopo la vittoria ai quarti di finale contro la Costa d’Avoria, diverse città transalpine erano state travolte dalla guerriglia. E’ successo di nuovo, nonostante le diffide e le misure di sicurezza messe in campo dalle autorità di Parigi. Ieri sera, i supporters dell’Algeria, dopo la vittoria in semifinale contro la Nigeria, hanno di nuovo “festeggiato” scendendo in piazza e dando vita all’ennesimo inferno urbano. Tensioni, scontri con la polizia e incidenti ovunque, ma in modo particolare a Parigi, a Lione e a Marsiglia, dove la presenza di algerini è particolarmente forte.

Un bilancio di 282 arresti, come dichiarato dal ministero dell’Interno, che comprende anche alcuni teppisti protagonisti degli incidenti di qualche giorno fa. A Marsiglia, finita la partita contro la Nigeria, i “tifosi” sono usciti dai bar e hanno iniziato a lanciare petardi, per poi dirigersi verso la zona del Vecchio Porto, luogo vietato ai “festeggiamenti”. Ma nonostante i divieti gli algerini hanno acceso fuochi e sparato proiettili. La polizia è intervenuta lanciando lacrimogeni. Il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, su Twitter si è complimentato per il lavoro svolto con “poliziotti, gendarmi e pompieri mobilitati tutta la notte”.

L’allerta a questo punto è massima in vista della finale di Coppa d’Africa, che si giocherà venerdì 19 aprile alle 21. In campo Senegal e Algeria. Inutile dire che se dovesse vincere quest’ultima, in molte città francesi è probabile che si scateni una guerriglia ancor peggiore di quelle viste sin qui.

Eugenio Palazzini

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