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Roma, 15 ago — Secondo una ricerca riportata dal Guardian i lockdown hanno avuto un impatto drammatico sull’intelligenza dei bambini nati durante la pandemia: vivere le prime fasi della vita in isolamento avrebbe seriamente ostacolato il loro sviluppo cognitivo, con effetti estremamente negativi sul quoziente intellettivo. L’onda lunga degli effetti delle restrizioni anti Covid (Dad, lockdown, coprifuoco), quindi, non finisce di abbattersi sulle fasce più deboli, in particolar modo bambini e adolescenti.



I bimbi del lockdown hanno un Quoziente intellettivo minore

I ricercatori hanno analizzato le prestazioni cognitive di 672 bambini nati nel Rhode Island, 188 dei quali nati nel bel mezzo della pandemia (dopo luglio 2020), 308 nati prima del gennaio 2019 e 176 venuti alla luce tra gennaio 2019 e marzo 2020. Si è scoperto che i bambini nati durante la pandemia hanno un quoziente intellettivo decisamente più basso rispetto a quelli nati prima. Un risultato decisamente anomalo, ha riferito al Guardian l’autore principale dello studio e professore associato di ricerca pediatrica della Brown University Sean Deoni. «Di solito non assistiamo a fenomeni del genere, al di fuori dei principali disturbi cognitivi».

Genitori depressi e stressati

Non solo: i quozienti intellettivi più bassi sono risultati appartenere ai bimbi di quei genitori ai quali le restrizioni avevano causato disturbi depressivi. Mentre molti adulti sono riusciti a resistere agli effetti del lockdown, in un momento tanto delicato per la crescita mentale dei bambini l’isolamento ha probabilmente causato danni permanenti. La mancata esposizione al mondo esterno, l’assenza di interazioni con altri esseri umani all’infuori dei genitori e la convivenza forzata con adulti stressati e depressi avrebbe quindi causato a questi bambini in un significativo svantaggio intellettivo rispetto ai loro coetanei leggermente più grandi, secondo i risultati della ricerca pubblicata mercoledì scorso.

 Lacune difficili da superare

«I genitori sono stressati e depressi… questo limita l’interazione con i piccoli», ha detto Deoni, aggiungendo che la mancanza di stimoli durante la pandemia ha creato battute d’arresto che saranno difficili da superare per i bambini. «La capacità di correggere il tiro  diminuisce man mano che il bambino cresce». I bambini provenienti da famiglie finanziariamente in difficoltà sono stati i più colpiti, hanno osservato i ricercatori. «Forse non sorprende che i bambini provenienti da famiglie socioeconomicamente svantaggiate siano stati i più colpiti», ha riferito al Guardian Sir Terence Stephenson, professore di pediatria dell’University College di Londra.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. E per forza!
    I genitori stavano tutti a guardare televendite di vaccini, pardon, telegiornali, youtube, netflix & Co.
    E’ notorio che l’ita(g)liano medio legga poco ma preferisca assorbire immagini e parole senza filtro da audiovisivi, come si può pretendere che i discendenti abbiano un QI migliore.

  2. E vogliono pure vaccinare questi bambini che non corrono alcun rischio di forme gravi !!Come è noto, d’ estate i virus quasi scompaiono dato che non resistono al calore.Eppure ci fanno credere che è grazie alle vaccinazioni che si sono ridotti i casi di positivi, peraltro in gran parte fasulli dato che il test pcr è aspecifico e divieni positivo anche con un virus dell’ influenza A o B come rilevato in un centro USA(influenza A e B che guarda caso sono sparite dai radar!!)
    Adesso ci diranno che il ritorno normale nel periodo invernale del virus sarà colpa dei non vaccinati e questa campagna criminale di odio generata verso i non vaccinati(un mio oramai ex amico mi ha sbattuto il telefono in faccia dicendomi che ero un quasi delinquente percvhè contrario alla terapia genica!).Tutto questo serve ai poteri occulti per continuare a dividerci ed imperarci come nel passato ci sono riusciti creando conflitti tra destra e sinistra, donne e uomini, religioni ed altro.Il vero obiettivo che viene perseguito è di marchiarci come si fà con gli animali con un Qr code obbligatorio.
    Ricordiamoci che le campagne che generano odio basate per di piu’ su menzogne sono illegali , insieme alla soppressione di libertà fondamentali .Menzogne quali il fatto che chi è vaccinato non sviluppa le forme gravi(vedi i dati di Israele e Inghilterra) o che bisogna vaccinare in corso di epidemia quando lo stesso scopritore del vaccino polio Sabin disse che era una follia perchè generi virus sempre piu’ resistenti.

  3. Sulla moderna definizione e test di QI ho personalmente pesanti riserve. A lor signori sostanzialmente interessa la plasmabilità all’ adattamento e l’ intelligenza applicata in tal senso. Sicuramente i bimbi saranno più sensibili, forse più fantasiosi alla faccia della criminale diminuita ossigenazione (che già di norma non è certo eccelsa in aree ultra urbanizzate e desertiche)… Proviamo a pensare che alla lunga, con la loro maggiore “elasticità”, avranno capacità di recupero diverse e superiori, sempre che lo si consenta.

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