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Roma, 3 gen – L’Angola è uno dei più importanti produttori di petrolio dell’Africa. Questa dipendenza, lungi dallo stimolare il suo sviluppo, ha creato non pochi problemi visto che espone alle oscillazioni del prezzo dell’oro nero senza avere alcun margine di manovra. Per tale motivo è comprensibile che il governo cerchi di diversificare l’economia. Per tale motivo sta puntando molto sull’estrazione e la lavorazione dei diamanti.

A tale proposito Endiama, la società statale che gestisce l’estrazione, sta cercando accordi con colossi minerari del calibro di De Beers e Rio Tinto al fine di convincerli ad investire in Angola per far crescere la produzione di diamanti. L’obiettivo è fare di questa nazione africana uno dei tre più grandi produttori della pietra preziosa entro il 2022.

Obiettivo 1,4 miliardi di ricavi

Come altri settori, anche quello diamantifero ha subito le conseguenze della pandemia. La lavorazione di diamanti in Angola è stata di soli otto milioni e mezzo di carati rispetto ai 10 milioni previsti. Una volta che l’emergenza sarà finita, Endiama conta di far crescere la produzione. Con essa il suo contributo alle casse dello Stato, che fra 2018 e 2019 è stata rispettivamente di 252 e 328 milioni di dollari, mentre per il 2022 dovrebbe arrivare a 1,4 miliardi di dollari.

Il maggior contributo per le finanze statali arriverà aumentando l’estrazione nelle miniere esistenti, con l’apertura di altri 25 siti in zone dove precedenti indagini esplorative hanno rivelato l’esistenza di diamanti. Un esempio di tali investimenti è rappresentato dal giacimento di Luaxe, area mineraria della grandezza di 1195 chilometri quadrati situato a Lunda Sul, nella parte orientale dell’Angola, la cui esplorazione è iniziata nel 2007. Dopo aver estratto 20 milioni di metri cubi di materiale è stato possibile raggiungere i depositi di diamanti. La loro estrazione prenderà il via nel 2021.

La miniera sarà profonda 400 metri e con una vita prevista di almeno 30 anni. Si stima che permetterà di estrarre un totale di 350 milioni di carati e dare lavoro a duemila persone. Per quanto importante, però, questo non e’ l’unico progetto diamantifero dell’Angola. Altri sono in cantiere e, per favorire gli investimenti, il governo ha anche offerto diversi incentivi a tutte le compagnie interessate.

Giuseppe De Santis

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