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Anversa, 16 gen – Non avrebbe una matrice terroristica la causa dell’esplosione di Anversa che ha fatto crollare una palazzina di tre piani dove aveva sede una pizzeria italiana. Due i morti nel crollo, di cui però ancora non è stata resa nota l’identità. L’esplosione è avvenuta nella tarda serata di ieri, in un quartiere della città belga frequentato da giovani e studenti. La polizia, dai primi rilievi, afferma che si sarebbe trattato di una fuga di gas dalla cucina del locale, anche se toccherà a un’inchiesta fare luce sulle reali cause dell’esplosione.
Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno scavato tutta la notte per estrarre le persone dalle macerie. In sette sono stati estratti vivi, tra loro un bambino. I feriti sarebbero al momento 14, di cui 5 in gravi condizioni. Si teme ci sia una terza persona ancora sotto ai detriti, morta.
Sei edifici che si trovano nella zona in cui si è verificata l’esplosione è stata fatta evacuare e solo a notte fonda i residenti hanno potuto fare rientro nelle loro case. Due gli edifici vicini alla pizzeria seriamente danneggiati dal crollo. Molti studenti hanno aperto le loro case per ospitare i feriti e gli evacuati, e la Croce Rossa ha montato una grande tenda per i primi soccorsi.

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La pista terroristica, dicevamo, è stata quasi subito esclusa anche se sulle reali cause si sta indagando. “La priorità è data alle operazioni di soccorso, la zona è ancora troppo pericolosa”, ha riferito un portavoce della Procura secondo quanto riferiscono i media belgi. “Solo quando le macerie saranno sufficientemente stabilizzate gli esperti saranno in grado di svolgere il loro lavoro. Attualmente, diverse piste rimangono aperte“.
Il timore di un attentato, infatti, rimane. In Belgio l’allerta terrorismo è molto alta, soprattutto da quando furono condotti gli attacchi terroristici coordinati a Bruxelles nel marzo del 2016. Inoltre la città portuale di Anversa è stata fino a poco tempo fa centro del jihadismo salafita che qui aveva il quartier generale belga.
Anna Pedri

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