Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 16 gen – Erano ancora calde le parole del Ministero dell’Interno, che sbandierava il calo degli sbarchi del 34% avvenuto nel 2017, quando le cronache hanno provveduto alla doccia fredda. Dal primo gennaio a oggi sono 929 gli immigrati sbarcati sulle coste italiane. Il dato arriva dalla somma di quanto riferisce il cruscotto statistico sull’immigrazione, aggiornato alle 8 di ieri mattina con 841 nuovi arrivi, agli ultimi sbarchi della giornata di ieri.
Se si confrontano i dati, i clandestini sbarcati finora sono il 15% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e il triplo di quelli arrivati negli stessi giorni del 2016. Anche se il 2017 si era chiuso con numeri nettamente al ribasso rispetto all’anno precedente, il 2018 non è cominciato nel migliore dei modi, anche se i grandi media si affrettano a dire che è ancora presto per parlare di una inversione di tendenza.
Gli ultimi arrivi si sono registrati ieri, a Lampedusa. Complici le buone condizioni del mare, fatto anomalo per il periodo, 40 persone sono riuscite a raggiungere l’isola siciliana a bordo di un barcone, mentre altre 48 sono state salvate dalla Guardia Costiera e poi portate sull’isola. Una situazione che ha messo in allarme il sindaco di Lampedusa Totò Martello: “Si tratta di tunisini, mi hanno detto. Con il primo giorno di bel tempo cominciano gli sbarchi; se qualcuno pensava che il fenomeno si fosse attenuato, ha indubbiamente sbagliato. La verità è che serve più attenzione su quello che sta succedendo nel Canale di Sicilia e a Lampedusa. Bisogna stare più attenti e io sono preoccupato perchè l’attenzione sull’isola è scemata da parte del governo”.
Nei giorni scorsi a Crotone erano sbarcati in 277, e tra loro c’erano 70 minori, dopo aver seguito un’anomala rotta partita dalla Turchia. Questi clandestini sono per lo più di nazionalità turca, afghana e siriana. A differenza dei dati relativi al 2017, gli immigrati sbarcati nei primi giorni del 2018 sono soprattutto senegalesi, seguiti dai nigeriani, gambiani, marocchini e guineani. E anche se si stima siano calate le partenze dalla Libia (544 contro 623) questo è vero solo parzialmente poiché i dati del 2017 si riferiscono all’intero mese di gennaio. Le violenze in corso in questi giorni in Libia non possono che far aumentare le partenze.
Anna Pedri
 

3 Commenti

  1. L’invasione continua,lo sterminio della razza bianca indigena italica è in via di pianificazione e ben foraggiato dai soliti noti razzisti piddini che al grido di “meglio un africano oggi che due bambini italiani domani” ci stanno distruggendo giorno dopo giorno,foraggiando lo spaccio di questi delinquenti invasori (ricordo che ci ha dovuto pensare striscia la notizia a mostrare come sono ridotte le stazioni e tanti quartieri italici) e l’accattonaggio molesto e criminale. Grazie assai e tanti auguroni.

Commenta