Roma, 7 mar – In attesa del terzo round di negoziati Russia-Ucraina, le forze russe aprono i corridoi umanitari nelle città. Intanto, secondo lo stato maggiore ucraino, Mosca sta ammassando truppe e mezzi per prendere d’assalto a Kiev.

I russi aprono corridoi umanitari in quattro città: Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy

I militari russi affermano di aver ordinato un “cessate il fuoco” nelle città di Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy dalle 10 ora locale (le 8 in Italia) in modo da aprire corridoi umanitari. Secondo un comunicato del ministero della Difesa diffuso dalle agenzie russe, il corridoio da Kiev porterà a Gomel, in Bielorussia, con la possibilità per i civili di essere trasferiti in aereo in Russia. Da Mariupol sono previsti due percorsi: verso Rostov sul Don, in Russia, e Zaporizhzhia, in Ucraina. Due tragitti sono stabiliti anche da Sumy: verso la russa Belgorod e l’ucraina Poltava. A Belgorod si dirige anche l’unico corridoio possibile per evacuare Kharkiv. La Russia ha annunciato, inoltre, di aver informato dei piani di evacuazione della popolazione le strutture internazionali competenti di Onu, Osce, e Croce rossa internazionale.

Kiev: “Russia sta ammassando truppe per prendere d’assalto alla capitale”

Intanto dallo stato maggiore ucraino arriva un allarme secondo cui le truppe russe si stanno preparando per l’assalto alla capitale. Secondo i militari ucraini, i russi puntano al pieno controllo di Irpin e Bucha, appena fuori Kiev. I russi puntano anche al “vantaggio tattico per raggiungere la periferia orientale di Kiev attraverso i distretti di Brovarsky e Boryspil”. Secondo il consigliere del ministero degli Interni, Vadym Denysenko, citato da Ukrayinska Pravda, nelle vicinanze di Kiev “è concentrato un quantitativo abbastanza grande di equipaggiamento” militare russo e “truppe russe”. Un assalto a cui potrebbero partecipare anche combattenti reclutati in Siria esperti in guerriglia urbana, scrive il Wall Street Journal citando quattro funzionari americani.

Mosca: “Vogliono attaccare reattore nucleare per dare colpa a noi”

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che le forze di sicurezza ucraine e il battaglione nazionalista Azov stanno pianificando un attentato contro un reattore nucleare del Centro nazionale di ricerca dell’Istituto di fisica e tecnologia di Kharkiv per “accusare le forze armate russe di aver lanciato presumibilmente un missile contro un sistema nucleare sperimentale”. Lo riporta la Tass. Il ministero della Difesa russo fa presente che “il 6 marzo giornalisti stranieri sono arrivati ​​a Kharkov per registrare le conseguenze della provocazione, in modo tale da poter accusare le forze russe di aver scatenato un disastro ambientale”.

Oggi previsto terzo round negoziati

Proseguono i combattimenti e i bombardamenti russi. Dal canto loro, Usa e Nato finora hanno fornito a Kiev oltre 17mila armi anti tank. Gli aiuti militari comprendono i missili Javelin e sono passati, in meno di una settimana, tramite la frontiera con Polonia e Romania, scaricati da giganteschi aerei cargo. Resta in stallo, intanto, il lavoro diplomatico alla vigilia del terzo round di negoziati, previsto in giornata. Dal canto suo, il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito le condizioni per porre fine alle operazioni militari. Tuttavia, il capo negoziatore ucraino pur dicendosi pronto a discutere “alcuni modelli non Nato”, ribadisce: “Non cederemo su Crimea e Donbass”.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. Prepariamoci, i poveri disgraziati che per pochi denari, stanno trasportando gli ucraini in Germania, segnalano che per questi nuovi immigrati è tutto dovuto, sono molto arroganti…, ci sono eccezioni ma sono solo tali. (Notizia diretta, da fonti personali).

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