I metalli sono tra i materiali più utilizzati per costruire praticamente qualsiasi tipo di oggetto, da quelli più piccoli fino ad arrivare a delle vere e proprie costruzioni imponenti, quali palazzi o grattacieli. Con il tempo l’uomo ha imparato a plasmare il metallo a suo piacimento; un materiale così duro e resistente che può essere modellato secondo forme desiderate attraverso l’utilizzo di corrette tecniche, a partire da lavori di tornitura dei metalli fino a quelli di fresatura, limatura o piallatura.

In questo articolo cerchiamo di capire quali sono le tecniche principalmente utilizzate e come funziona la lavorazione dei metalli.

Lavorazione a caldo e a freddo: la prima fondamentale differenza

Quando parliamo di lavorazione dei metalli dobbiamo, prima di tutto, considerare la temperatura con cui vengono trattati. La lavorazione a caldo è un processo attraverso il quale il metallo deve necessariamente passare; sarebbe altrimenti impossibile potergli dare qualsiasi forma, anche quella più comune delle lamiere sulle quali poi avviene la lavorazione a freddo.

Le principali tecniche di lavorazione a caldo dei metalli sono:

  • forgiatura: processo che consiste nell’arroventare il metallo per renderlo poi facilmente malleabile. In passato si utilizzava una tecnica più simile alla fucinatura, dove il fabbro batteva con una mazza il pezzo di metallo incandescente per ottenere la forma che voleva. Tecnica che oggi si vede più nei film ambientati nell’antichità che non nella realtà. In epoca odierna, infatti, si preferisce utilizzare lo stampaggio o fucinatura a stampo; in questo caso la barra metallica arroventata viene appoggiata su uno stampo sia nella parte superiore che nella parte inferiore, applicando una forte pressione fino a quando il metallo ottiene la forma desiderata.
  • Fusione: un’altra tecnica di lavorazione a caldo è la fusione. Questa viene utilizzata per lavorazioni più complesse e che hanno lo scopo di dare al metallo una forma molto elaborata. Il materiale, infatti, non viene solo arroventato ma viene riscaldato fino a quando fonde. Il liquido viene gettato in uno stampo fin quando non si raffredda e si trasforma quindi nell’oggetto con la sua forma finale. È il caso di oggetti quali forbici, rubinetti, maniglie e molti altri che oggi sono diventati di uso comune.

Lavorazione a freddo

La seconda tecnica più comunemente utilizzata è quella della lavorazione a freddo. All’interno di essa si sviluppano tantissime altre tecniche che utilizzano differenti macchine. Ognuna di queste tecniche utilizza dei macchinari specifici che sono in grado di dare forme complesse ai metalli dopo che questi sono stati già ridotti nelle dimensioni e trasformati, nella maggior parte dei casi, in lamina.

Generalmente la lavorazione a freddo viene effettuata su metalli leggeri come acciaio e alluminio, che possono essere facilmente piegati poiché si tratta di un tipo di lavorazione che tende a dare all’oggetto di metallo una forma ancora più specifica e che richiede quindi un lavoro di precisione.

Altra tecnica molto usata nelle lavorazioni a freddo è l’imbutitura; si tratta di una lavorazione semplice che consiste nel trasformare una lamiera piana in una concava e si utilizza, ad esempio, per creare coperchi, pentole o secchi di metallo.

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1 commento

  1. Sulla lavorazione a freddo, maggiormente alla portata di tutti, potrebbe risultare utile saperne di più. Grazie comunque.

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