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Parigi, 17 gen – L’affaire Benalla è forse giunto al capolinea, ma le polemiche a riguardo sono destinate a crescere. L’ex guardia del corpo di Emmanuel Macron, noto per aver picchiato dei manifestanti travestito da poliziotto e per essere, secondo le malelingue, l’amante del presidente francese, è stato arrestato. Il già bodyguard di Macron è accusato adesso di aver ottenuto e utilizzato abusivamente un passaporto diplomatico.

L’inchiesta, aperta il 29 dicembre con le ipotesi di reato di “abuso di fiducia” e “uso abusivo di un documento che giustifica una qualità professionale” è stata integrata con gli addebiti di “falso, uso di falso e ottenimento indebito di documento amministrativo” in seguito a una segnalazione arrivata direttamente dalla presidenza della Repubblica francese. Dal suo licenziamento da parte di Macron, Alexandre Benalla avrebbe utilizzato una ventina di volte i passaporti diplomatici durante dei viaggi di affari in Africa.

Il capo di gabinetto di Macron, Patrick Strzoda, ha svelato che l’ex collaboratore dell’Eliseo avrebbe inoltre mentito dichiarando di aver lasciato all’Eliseo i documenti diplomatici quando fu licenziato l’estate scorsa. Per l’esattezza lo scorso settembre, davanti alla commissione, Benalla affermò di aver lasciato i passaporti in ufficio. Documenti però mai ritrovati e che adesso si scopre utilizzati dall’ex guardia del corpo per presunti viaggi di affari.

Non solo, appena due giorni fa l’Eliseo ha scoperto che Benalla si era tenuto anche il cellulare criptato ultra-sicuro che dovrebbe essere utilizzato soltanto dal presidente e da qualche altro consigliere. “Con questo individuo scopriamo ogni giorno cose nuove”, ha detto il capo di gabinetto di Macron. Più in generale noi scopriamo sovente cose imbarazzanti quando si tratta del presidente francese.

Eugenio Palazzini

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