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A sinistra il candidato nazionalista Norbert Hofer, a destra il leader dei Verdi Van der Bellen

Vienna, 13 set – Assume i contorni della farsa la corsa alla presidenza austriaca. Dopo i brogli al ballottaggio dello scorso 22 maggio che avevano sancito la vittoria di misura del leader dei Verdi Van der Bellen sul nazionalista Norbert Hofer, si sarebbe dovuto rivotare il 2 di ottobre. Ma il ministero degli Interni ha annunciato l’ennesimo slittamento a causa di un problema con le buste per il voto per corrispondenza. Voto per corrispondenza che fu una delle cause di broglio che portò a ribaltare il risultato del primo turno delle presidenziali. Furono difatti solo 31 mila i voti di scarto che permisero a Van der Bellen di arrivare davanti al suo rivale.

La nuova data fissata per il ballottaggio è stata adesso fissata al 4 di dicembre. “Il rinvio è dovuto a un difetto delle buste utilizzate per il voto postale – ha spiegato in conferenza stampa, Wolfgang Sobotka, ministro degli Interni – La busta viene incollata sul lato, sulla parte superiore e sulla linguetta. Un sistema che viene utilizzato solo in Austria. In questi punti, la colla si scioglie dopo pochi minuti. Pertanto è possibile riaprirla e non possiamo garantire che non possa essere manomessa“.

Immediata la reazione di Norbert Hofer: “Abbiamo rinviato le elezioni e ora abbiamo una nuova data perché l’organizzazione ha fallito ancora. Questa repubblica non è in grado di far svolgere le elezioni presidenziali in modo ordinato. Vogliamo indietro la nostra Austria“.

L’Austria deve tornare a votare nella speranza che un nuovo presidente sarà eletto almeno prima della fine dell’anno.

Giuseppe Maneggio

 

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