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Wilson, 13 ago – Un afroamericano di 25 anni ha giustiziato – sparandogli alla nuca a sangue freddo e senza un motivo apparente – un bambino di cinque anni. Il brutale omicidio è avvenuto domenica a Wilson, città nell’omonima contea nello stato della Carolina del Nord. Cannon Hinnant, questo il nome del bimbo, si trovava nel cortile di casa seduto sul sellino della propria bicicletta, quando Darius Sessoms si è avvicinato e gli ha sparato un colpo alla nuca. Una vera e propria esecuzione, alla quale hanno assistito anche le sorelline di sette e otto anni di Cannon. 

Una vera e propria esecuzione

L’afroamericano è fuggito in auto ma è stato fermato dalla polizia nella vicina cittadina di Goldsboro. E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio di primo grado. Ancora non è chiaro il movente che avrebbe spinto l’uomo a compiere un gesto così efferato. Darius Sessoms è un vicino di casa della famiglia Hinnant, sembra che si conoscessero e avessero anche cenato insieme. Una delle cugine della madre di Cannon ha detto: “Darius Sessoms e io giocavamo insieme e non avrei mai pensato che avrebbe ucciso qualcuno”. Su una pagina di raccolta fondi in sostegno della famiglia Hinnant si ipotizza che l’uomo abbia sparato al bambino a causa di uno sconfinamento in bicicletta nella sua proprietà. Cannon aveva appena imparato a scrivere il proprio nome. “Era solo un bambino amorevole, con il cuore più grande”, ha dichiarato la madre devastata dal dolore. 

Il silenzio dei media Usa

Quel che è certo è che la terribile vicenda di Cannon Hinnant negli Usa non ha avuto il giusto riscontro mediatico. Steven Crowder, opinionista di idee conservatrici, sul suo canale Youtube dimostra come i principali network (tra cui Cnn, Abc, Nbc, Washington Post etc) abbiano sostanzialmente ignorato la vicenda, mentre i media che hanno ne hanno parlato hanno preferito limitarsi a riportare le dichiarazioni piuttosto prudenti della polizia “gli ha sparato e non pensiamo sia stato un incidente”, che non rendono sicuramente la gravità del gesto.
E soprattutto, in un’America scossa dalle tensioni razziali dove qualsiasi gesto compiuto da un bianco nei confronti di un afroamericano viene esasperato e connotato di un significato ben preciso, nessuno si è minimamente preoccupato di ipotizzare il movente razziale. A parti inverse l’eco dei titoloni dei giornali Usa e le aperture dei tg sarebbe arrivata anche in Europa e in Italia. Per il povero Cannon Hinnant invece resta il silenzio.
Davide Di Stefano

4 Commenti

  1. giustiziato? ucciso per fare giustizia? Assassinato, trucidato non giustiziato, le parole hanno un peso

  2. Il business dei razzisti del blm… non disturbatelo. Famiglia di Cannon, condoglianze ma state zitti. Il bianco spara? Razzismo. Il nero spara? Aveva le sue ragioni, o è matto. Come Kabobo, a Milano nessuno fiatò Wlm. La verità, come disse una volta Salvini, è: ALM (non perché l’ha detto Salvini, ma perché è così)

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