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Parigi, 26 giu – Tra marzo e dicembre 2016, un banchiere 27enne di Aubervilliers (Seine-Saint-Denis, a nord di Parigi) ha sottratto illecitamente 380mila euro a una sua cliente di 89 anni. Ma aveva un buon motivo: la cliente era solo una sporca razzista. Il fatto è stato raccontato dal quotidiano francese Le Point. Alla polizia che l’ha interrogato, il banchiere ha detto di essere crollato sotto i “ritmi infernali di lavoro” e soprattutto di non aver retto “le frasi razziste, anti-cinesi e islamofobe” pronunciate dalla sua cliente davanti a lui. Insomma, alla fine stai a vedere che la vittima è lui. Per placare la sua coscienza antirazzista ferita, l’uomo ha dovuto impegnarsi un bel po’. Con i soldi sottratti all’anziana, l’uomo ha acquistato quattro lingotti per un valore totale di 40mila euro, nonché materiale informatico, vestiti di lusso e beni immobiliari.

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Per non dare adito a sospetti, aveva versato i soldi in carte di credito intestate all’anziana, a nome della quale ha anche creato un nuovo conto, di cui l’intestataria era ovviamente all’oscuro. Il trucco è emerso quando il direttore della banca ha visto un cambio di indirizzo della sua anziana cliente, che, tuttavia, sapeva non essersi mai trasferita dalla sua vecchia abitazione. Il nuovo indirizzo corrispondeva infatti a un nuovo appartamento acquistato fraudolentemente dal banchiere disonesto, pure descritto dai suoi colleghi come irreprensibile e scrupoloso, fino alla scoperta del raggiro. Chissà se adesso troverà un giudice disposto a concedergli le attenuanti: in fondo la donna truffata era solo una razzista.

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Roberto Derta

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