Roma, 12 feb – Dalla Polonia al Belgio, passando per la Francia. Sono sempre di più le nazioni europee che varano manovre per dare aiuto ai cittadini colpiti dall’aumento del prezzo dell’energia. Uno dei primi Paesi ad aver preso provvedimento in merito è la Polonia, il cui governo ha varato una manovra da 5 miliardi di euro per finanziare i tagli delle accise sui carburanti dal 23 all’8%, azzerare l’Iva sui generi alimentari e dare sussidi alle famiglie delle fasce più deboli.

Energia, così il Belgio risponde all’impennata dei prezzi

Poi è stato il turno della Francia che ha adottato provvedimenti mirati quali l’aumento del rimborso per le spese dei carburanti per gli autotrasportatori e il pagamento di bonus a milioni di famiglie e pensionati delle fasce deboli.
Polonia e Francia non sono però eccezioni. Anche il Belgio pochi giorni fa ha varato misure contro il caro benzina. Nello specifico l’esecutivo belga ha deciso un taglio dell’Iva sull’elettricità dal 21 al 6% che entrerà in vigore il primo marzo e terminerà il primo luglio. “E’ una situazione difficile, il governo ha dimostrato di poter adottare misure equilibrate che rispondano alla realtà sul campo”, ha dichiarato durante una conferenza stampa il premier Alexander De Croo.

Inoltre il governo di Bruxelles offrirà un assegno di 100 euro a ogni famiglia come aiuto per il caro vita e ha limitato gli aumenti dei prezzi del gas. Il costo di questa manovra è di 1,1 miliardi di euro e ridurrà le spese di ogni famiglia di 165 euro. Una boccata d’ossigeno non indifferente considerati gli incrementi generali di questo periodo. Un altro aspetto importante di questa manovra è che è stata varata nonostante l’enorme debito pubblico del Belgio e ciò dimostra che quando c’è la volontà politica si può intervenire per trovare tutte le risorse necessarie.

Giuseppe De Santis

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