Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 11 lug – Quarta notte di proteste e di scontri a Belgrado. Il Parlamento della capitale serba è stato letteralmente preso d’assalto dai manifestanti infuriati con il presidente Aleksandar Vucic che ha annunciato nuove misure restrittive per contenere l’epidemia di coronavirus. I cittadini accusano esplicitamente il governo per la pessima gestione dell’emergenza sanitaria e di aver spudoratamente mentito sui dati dei contagi per poter andare al voto il 21 giugno scorso. Nella notte, secondo i media locali, circa 70 persone sono state arrestate dalla polizia. Un gruppo di dimostranti è riuscito a fare irruzione all’interno del Parlamento e a quel punto si è scatenata una vera e propria guerriglia urbana.

La protesta continua

Lanci di pietre, bottiglie, petardi, con le forze dell’ordine che hanno risposto caricando i manifestanti con i manganelli. Stando a quanto riportato dal giornale Blic vi sarebbero stati molti feriti. Il presidente serbo Vucic ha parlato di “di gente frustrata, legata a politici senza alcun programma, incapaci di ottenere credito nella popolazione. Gente che mette a rischio la salute propria e quella di migliaia di altre persone inscenando simili dimostrazioni di piazza nel pieno di una nuova ondata epidemica”. Sta di fatto che a Belgrado la tensione continua ad essere alta e proseguono le manifestazioni contro il governo, in larga parte anche del tutto pacifiche.

Eugenio Palazzini

1 commento

  1. Non avrei mai pensato che un giorno
    avrei detto : IMPARIAMO DAI SERBI ….
    conte è pure peggio del loro primo
    ministro ….