Roma, 7 nov – Per Shuhada’ Davitt alias Sinead O’Connor, siamo dei “disgustosi bianchi”: in nostra compagnia, non vuole perdere altro tempo. Ha scritto proprio questo (e molto altro) nel suo tweet, univocamente razzista.

Questo, quanto “cinguettato” dalla neo convertita all’Islam: “Sono terribilmente dispiaciuta, ciò che sto per dire è una cosa molto razzista e non credevo che avrei mai potuto dirlo. Davvero, non voglio mai più passare del tempo con i bianchi (se è cosi che sono chiamati i non musulmani). Neanche per un momento, per nessuna ragione. Sono disgustosi”. Sul web si è scatena una giusta, comprensibile bufera: indignazione che ha coinvolto persino i fans più inossidabili della cantautrice irlandese.

Molti suoi stessi “fratelli musulmani”, hanno commentato alquanto attoniti le parole della O’Connor: ignote le ragioni di cotanto odio verso i bianchi, l’invito è stato unanimemente quello di rivedere le sue posizioni livorose (a dir poco). Dall’annuncio della conversione, ad ottobre, Sinead O’Connor ha fatto vero e proprio proselitismo a mezzo social: una sorta di “diario di bordo”, dove postare video (con volto a dir poco inquietante) sul suo illuminante percorso religioso.

La dimostrazione e l’ulteriore svelamento del vero autorazzismo, si sono palesati via Twitter (stavolta). Salvo il bipolarismo di cui soffre la cantautrice, nulla può attutire il duro colpo sferrato dal vergognoso post. Parafrasando Forrest Gump: “Razzista è chi il razzista fa”. E la O’Connor ne è l’esempio lampante.

Chiara Soldani

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8 Commenti

  1. oltre che musulmana anche “cozza” è diventata.

    sembra quasi che una cosa accompagni l’altra in un turbinoso principio di causa-effetto,
    “compagne” included.

  2. Quella veramente disgustosa ma anche schifosa è questa demente O’Connor.Lo stato Irlandese la dovrebbe condannare per incitamento all’ odio religioso e razziale .Andasse in qualche bel paese musulmano dove la donna non puo’ nemmeno circolare con un uomo che non sia suo parente, cosi’ ce la leviamo pure dagli zibidei

  3. L’8 agosto 2017 Sinead O’Connor pubblica un video di 11 minuti sulla sua pagina Facebook nel quale dichiara le seguenti parole: Sono da sola, tutti mi trattano male e sono malata. Le malattie mentali sono come le droghe. Vivo in un motel Travelodge in New Jersey e sono da sola. E non c’è niente nella mia vita eccetto il mio psichiatra, la persona più dolce al mondo, che mi tiene in vita. Voglio che tutti sappiano cosa significa, e perché faccio questo video. Le malattie mentali sono come le droghe, sono uno stigma: all’improvviso tutte le persone che dovrebbero amarti e prendersi cura di te ti trattano male.
    Per sua stessa ammissione è affetta da malattia mentale: mi meraviglio che nessuno provveda con un TSO prima che faccia del male a sé stessa o ad altri!!!

  4. […] con fonte Il Primato Nazionale TITOLO, COMMENTO, IMMAGINE – ©RISCATTONAZIONALE – Seguici su Facebook e su Twitter googletag.defineSlot('/134284252/risnaz-300×250-2', [300, 250], 'div-gpt-ad-1503493129795-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1503493129795-0'); […]

  5. La droga fa male,leggera,pesante o sintetica che sia………le sinapsi cerebrali ne soffrono altamente……… Dalle canne all’eroina, dalla cocaina ai derivati asiatici/orientali dell’LSD, sino alle droghe sintetiche di ultima generazione la pseudo femminista artista,forse cantante, le ha probabilmente provate tutte………. Però almeno possiamo dire “in droga veritas”………. tutti sappiamo che l’Islam è una parziale religione dittatoriale, tesa al dominio e all’eliminazione fisica del nemico………per cui la drogata, in forte terapia farmacologica ,racconta cose note e risapute.

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