Roma, 30 nov – Incidente domestico per Joe Biden. Il presidente eletto degli Stati Uniti si è rotto un piede sabato scorso mentre stava giocando con uno dei suoi cani. L’ipotesi iniziale, ventilata dai media americani, è che Biden si fosse procurato semplicemente una distorsione. Ma il suo medico ha fatto sapere ieri che dagli accertamenti eseguiti in una clinica ortopedica di Newark, in Delaware, sono emerse piccole fratture e adesso il leader del Partito Democratico sarà costretto a portare un tutore per molte settimane. Biden, stando a quanto riferito dal Washington Post, stava giocando con Major, uno dei due pastori tedeschi adottati dalla sua famiglia.

“Guarisci presto!”, ha commentato Donald Trump su Twitter, condividendo un video che mostra Biden mentre esce dalla clinica.

Sangue di Enea Ritter

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Biden, il presidente Usa più anziano della storia

Inutile dire però che l’incidente, per quanto banale e ovviamente non collegato allo stato di salute di Biden, ha riaperto una discussione sulla resilienza fisica del presidente americano più anziano della storia. Biden ha infatti compiuto 78 anni lo scorso 20 novembre e durante la campagna elettorale più volte gli avversari politici hanno puntato il dito contro di lui stigmatizzando le sue presunte condizioni fisiche come preoccupanti. Viceversa i democratici hanno dichiarato che il suo stato di salute è perfettamente compatibile con l’incarico di presidente degli Stati Uniti.

Nel frattempo Donald Trump continua la sua battaglia e ieri ha definito le ultime elezioni presidenziali “le più truccate della storia”. Oggi il tycoon si è mostrato particolarmente attivo su Twitter, scrivendo ad esempio che sono stati esclusi “i tanti voti per Trump, gettati via”. Il leader repubblicano non sembra dunque intenzionato a gettare del tutto la spugna e ha sottolineato di voler “combattere per i 74 milioni di americani che hanno votato per me, mai così tanti per un presidente in carica”.

Eugenio Palazzini

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