Roma, 23 mag – Ogni volta che Joe Biden risponde a una domanda della stampa sui piani di politica estera americana, rischia di scatenare un putiferio. Nel caso di specie il presidente dem ha difatti spiazzato tutti, anche a Washington, affermando che gli Stati Uniti useranno la forza militare se la Cina dovesse tentare di invadere Taiwan. E’ quanto da lui assicurato rispondendo a una precisa domanda durante una conferenza stampa con il primo ministro giapponese, Fumoi Kishida, a Tokyo. ““, ha replicato secco Biden, facendo intendere poi che le mosse occidentali in Ucraina sono anche un monito a Pechino, nel caso in cui pensasse di attaccare l’ex isola di Formosa. Il leader della Casa Bianca ha poi precisato di non credere che la Cina stia sul serio pensando di invadere Taiwan, ma sta comunque “giocando con il fuoco“.

La guerra di Biden a Taiwan

Dichiarazioni di per sé non così sorprendenti, se consideriamo che la principale partita per gli Stati Uniti si sta giocando nell’Indo-Pacifico, con l’Ucraina  marginale sulla scacchiera strategica di Washington. Eppure gli Usa non si erano mai sbilanciati così tanto e nelle ultime settimane i vertici americani – dopo la mezza crisi innescata dal viaggio (saltato) di Nancy Pelosi – avevano accuratamente evitato di innalzare la tensione (già piuttosto alta) in quell’area. Prova ne sia quanto affermato ieri dal consigliere per la Sicurezza nazionale statunitense, Jake Sullivan, proprio durante il viaggio in Giappone al seguito di Biden. Un piano d’azione per rispondere a un eventuale invasione cinese di Taiwan “non farà parte dell’agenda formale del Quad. Ma naturalmente, emergeranno importanti problemi di sicurezza nell’Indo-Pacifico e tutti i membri del Quad condividono l’interesse per la pace e la stabilità attraverso lo Stretto di Taiwan”.

E ancora: “Più in generale, l’amministrazione Biden è impegnata nella collaborazione con alleati e partner per inviare un chiaro messaggio di deterrenza e per sostenere la politica di base dell’amministrazione Biden, che è una politica della Cina unica, dei tre comunicati congiunti e del Taiwan Relations Act, che non vogliamo vedere cambiamenti unilaterali dello status quo e che certamente non vogliamo vedere un’aggressione militare”. Deterrenza sì, ma risposta militare ufficialmente non prevista. Fino alle parole di Biden, che ribaltano tutto e mandano in tilt la diplomazia di Washington.

Eugenio Palazzini

 

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3 Commenti

  1. QUESTO sarebbe il metodo dei democratici? DEMICRAZIA ! QUESTO è IL PEGGIOR PRESIDENTE DELLA STORIA degli STAI UNITI. GUERRAFONDAIO !!! PEGGIO DEL PEGGIORE FASCISTA DELLA STORIA TEDESCA, Ma quanto stanno gli americani a farlo fuori? Con qualunque mezzo, ma fatelo fuori !!! farete il bene del mondo ! Non ci sarà poi più bisogno di far fuori Putin !!!

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