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Roma, 24 mag – La Bielorussia ha dirottato un aereo Ryanair, proveniente da Atene e diretto a Vilnius, in Lituania. L’ordine di far atterrare a Minsk il volo della compagnia low cost, scortandolo con un caccia MIG-29, è stato dato direttamente dal presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. Un episodio obiettivamente clamoroso, d’altronde è piuttosto incredibile che un governo compia un’azione del genere, che ci si immagina attuata da un gruppo terroristico.

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Perché la Bielorussia ha dirottato un aereo Ryanair

Come mai allora la Bielorussia ha compiuto questa mossa sconcertante? Ufficialmente per motivi di sicurezza, ovvero per il sospetto di una bomba a bordo dell’aereo. Nulla di più falso a quanto sembra, perché come riportato pure dai media di Stato bielorussi – a partire dall’agenzia di stampa Belta a bordo del velivolo non sono stati trovati esplosivi. Sarebbe stato improbabile il contrario, visto che l’obiettivo di Lukashenko era realmente un altro.

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Difatti non appena l’aereo è atterrato a Minsk, gli agenti hanno fatto scendere dal Boeing 737 – arrestandolo – Roman Protasevich, giornalista e oppositore 26enne in esilio e co-fondatore del canale di protesta bielorusso Nexta Tv. Quest’ultimo è un media che trasmette su Telegram, molto attivo soprattutto durante la prima ondata di proteste in Bielorussia, subito dopo la dichiarazione di vittoria di Lukashenko nelle presidenziali dell’agosto 2020. Dopo l’arresto di Protasevich, l’aereo dirottato è ripartito per Vilnius, giungendo nella capitale lituana con circa sei ore di ritardo rispetto all’orario previsto.

Le reazioni internazionali

Inevitabili sdegno e condanne internazionali nei confronti di Lukashenko per il dirottamento dell’areo e il conseguente arresto del giornalista dissidente. Il sottosegretario francese agli Affari Esteri, Clement Beaune, lo ha bollato come un “atto di pirateria di Stato”.
Luigi Di Maio ha espresso “la ferma condanna dell’Italia per l’atterraggio forzato di un volo commerciale ad opera delle Autorità bielorusse”, essendo “una violazione inaccettabile delle regole internazionali di navigazione aerea”. Mentre il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha parlato di “atto scioccante”, con la Casa Bianca che “si sta coordinando” con i suo alleati “sui prossimi passi” da adottare. Il riferimento esplicito è in particolare all’Ue. Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito l’atto del governo bielorusso “un comportamento irresponsabile e illegale”, per il quale “ci saranno conseguenze”.

Traduzione di “conseguenze”? Come prevedibile, Bruxelles sta valutando di introdurre ulteriori sanzioni contro la Bielorussia. Una richiesta arrivata dal premier polacco Mateusz Morawiecki, che ha proposto pure di imporre il divieto alle compagnie aeree bielorusse di utilizzare lo spazio aereo della Ue. Eventualità che risolverebbe ben poco, visto che l’areo dirottato non era bielorusso e viceversa il dirottamento pare sia avvenuto nello spazio aereo bielorusso, non in quello europeo.

In ogni caso il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, conferma che la possibilità di introdurre sanzioni contro Minsk verranno discusse al prossimo vertice Ue. “Il presidente del Consiglio Europeo porrà domani la questione dell’atterraggio forzato del volo Ryanair a Minsk. In questa occasione verranno discusse le conseguenze e le possibili sanzioni”, twitta Barend Leyts, portavoce di Michel. Resta da capire adesso che tipo di sanzioni verranno imposte alla Bielorussia. Perché quelle introdotte sino ad oggi non hanno dato i frutti sperati e Lukashenko continua ad essere saldo al suo posto di presidente.

Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. […] Di Lorenzo Berti – Curioso cortocircuito nella sinistra europea, con Laura Boldrini contemporaneamente impegnata in Italia nel promuovere leggi contro gli accendini con la faccia del Duce e all’estero nel difendere l’ex-combattente del Battaglione Azov (nel cui simbolo compaiono il Sole Nero e la runa Wolfsangel) Roman Protasevich, arrestato nel corso della nota vicenda del volo Ryanair fatto atterrare a Minsk. […]

  2. […] Questa particolarità genera un curioso cortocircuito nella sinistra europea, con Laura Boldrini contemporaneamente impegnata in Italia nel promuovere leggi contro gli accendini con la faccia del Duce e all’estero nel difendere l’ex-combattente del Battaglione Azov (nel cui simbolo compaiono il Sole Nero e la runa Wolfsangel) Roman Protasevich, arrestato nel corso della nota vicenda del volo Ryanair fatto atterrare a Minsk. […]

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