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Roma, 24 mag – “Via la mascherina a metà luglio“: parola del coordinatore del Cts Franco Locatelli. Il presidente del Consiglio superiore di sanità fa il punto sulla curva epidemiologica e sulla campagna vaccinale e dà buone notizie. Un nuovo lockdown “è altamente improbabile. Tutte le decisioni sono state prese per non esporci al rischio di dover richiudere. La campagna di vaccinazione fa la differenza”.



Locatelli: “Via la mascherina a metà luglio”

Togliere la mascherina? “Credo potremo parlarne nella seconda metà di luglio, eliminando l’obbligo solo all’aperto, o anche al chiuso tra persone vaccinate e non soggette a ‘fragilità”. Così, in una intervista alla Stampa, Locatelli anticipa ulteriormente la data in cui potremo togliere la mascherina. Altri esperti e membri del governo infatti in questi giorni avevano parlato di settembre o agosto. Ora invece il coordinatore del Cts parla di metà luglio. Così che gli italiani potranno trascorrere le vacanze estive come l’anno scorso (quando lo ricordiamo, non c’era l’obbligo di indossarla all’aperto e non c’erano neanche i vaccini).

“Vaccini? Con l’ok Ema e dopo aver messo al sicuro i soggetti a rischio, potremo partire con gli studenti”

Sul piano vaccini, prosegue l’esperto, “condivido le considerazioni del generale Figliuolo: la corsa alla vaccinazione ‘indiscriminata’ è inutile, bisogna dare priorità a chi rischia in caso di contagio”. Mentre per quanto riguarda i vaccini ai giovanissimi, chiarisce Locatelli, “una volta che sarà arrivato il via libera” dell’Ema, atteso per fine maggio, “e avremo messo al sicuro le fasce di popolazione a rischio, potremo partire con gli studenti. Così da assicurare la didattica in presenza e in sicurezza nel prossimo anno scolastico”, spiega.

“Largamente possibile che avremo bisogno di una terza dose”

Per il futuro “è largamente possibile che avremo bisogno di una terza dose, ma è un tema che si porrà non prima di ottobre”, chiarisce l’esperto. Il coordinatore del Cts aveva già annunciato la necessità di fare una terza dose del vaccino. Mentre per quanto riguarda l’obbligo vaccinale, per Locatelli “al momento non vedo gli estremi per discuterne. Lo scenario attuale non rende necessario l’obbligo se non per gli operatori sanitari“, sottolinea.

Anche Brusaferro dice che tra due mesi potremo togliere la mascherina

Sulla questione mascherina interviene anche il portavoce del Cts. “Quando si potrà smettere di usare la mascherina? Si tratta di uno strumento che serve a ridurre la possibilità di circolazione del virus. E’ chiaro che questa cala con l’aumento delle persone immunizzate e se i numeri di queste ultime sono alti è più facile in determinati contesti poter togliere la mascherina”, sostiene il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, in un’intervista a Repubblica. “Con la velocità che ha preso la campagna vaccinale è facile che nei prossimi due mesi avremo coperture ancora più rassicuranti. Così si potrà pensare di rilasciare progressivamente le mascherine, partendo dai contesti all’aperto”, conferma. Insomma, luglio potrebbe essere il mese dell’addio alla mascherina. Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro

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