Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 19 nov – Si è appena conclusa Deal Bookla due giorni di conferenze organizzata dal New York Times per discutere di attualità tra elezioni americane, l’ormai prossimo vaccino contro il coronavirus e lo scenario post pandemico. Tutto improntato su una chiara visione globalista di cui il New York Times è tra i media di riferimento. Nella giornata di ieri, tra gli intervenuti di maggiore spicco, figurano Albert Bourla, Ceo di Pfizer, il virologo della Casa Bianca Anthony Fauci, e il magnate Bill Gates.

Gates e Fauci, gli attacchi a Trump

Intervenuto in modalità telematica, Bill Gates ha prima espresso la sua contrarietà verso l’amministrazione Trump rea – secondo il magnate – di aver promosso una campagna contro le norme di sicurezza: “Non mi sarei mai aspettato che indossare la mascherina diventasse controverso. Non mi aspettavo che l’amministrazione avesse un’opinione alternativa così forte”. A mandare frecciate al Tycoon ci hanno pensato anche Fauci, noto per non aver mai apprezzato la linea di Trump nella gestione del Covid, e Bourla. “Ho avuto a che fare con 6 amministrazioni nei miei 35 anni come direttore (dell’Istituto nazionale di allergie e di malattie infettive, ndr). Ho vissuto cinque transizioni. Posso dire che le transizioni sono estremamente importanti per la continuità di qualsiasi cosa si stia facendo” ha affermato il virologo riferendosi alla battaglia legale che sta intraprendendo Trump per ribaltare l’esito delle elezioni.

“Le elezioni sono sempre state per noi una deadline artificiale. Possono essere importanti per il presidente ma non per noi”, ha affermato Bourla, riferendosi alle accuse mosse da Trump sulla coincidenza dell’annuncio del vaccino da parte della Pfizer dopo la (contestata) vittoria di Biden delle elezioni del 3 novembre.

Verso un mondo in smart working

Gates poi ha fatto una previsione dello scenario post pandemico, inserendosi di diritto fra quelle multinazionali che stanno spingendo verso uno stravolgimento economico sociale di quella realtà “che non sarà mai più come prima”, causato dalle restrizioni imposte per l’emergenza sanitaria.

“La mia previsione è che il 50% dei viaggi per lavoro e il 30% delle giornate in ufficio sparirà”, ha affermato il fondatore di Microsoft, sottolineando la transizione verso un nuovo concetto del lavoro più sedentario: “I viaggi d’affari avranno un costo molto alto ora che lavorare da casa è più fattibile. Tuttavia alcune aziende potranno essere più rigorose di altre nel contenere i costi riducendo le riunioni di persona”. Lavorare dalla scrivania di casa, magari mangiando cibo ordinato su app di consegne a domicilio. Uno scenario che già in Europa si sta elevando a nuovo stile di vita, con tanto di spot pubblicitari, negli Stati Uniti presto diventerà realtà diffusa.

Riccardo Natale

La tua mail per essere sempre aggiornato

7 Commenti

  1. Nell’azienda in cui lavoro, TIM, lo smart working viene praticato da almeno 5 anni anche se non in modo così pervasivo come avviene ora. In paesi più evoluti come Germania, Inghilterra e USA, il fatto di lavorare da casa è già la normalità almeno da un decennio. La pandemia ha accelerato un processo già in atto e che comporta benefici sia per le aziende che per i lavoratori, i quali possono conciliare meglio famiglia e lavoro. Fare smart working 5 giorni su 5 è a lungo andare alienante, secondo me l’ideale è di andare in ufficio 2 o 3 volte alla settimana.

    • Questo processo l’avresti deciso tu o sempre gli stessi usurpatori? Secondo te servirebbe per “conciliare meglio famiglia e lavoro”? Hanno intenzione di creare miliardi di disoccupati che non hanno nessuna chance. Secondo te dove li mettono? Sono malthusiani, decrescisti, delinquenti, vogliono eliminare la grande maggioranza delle PMI e se ne fottono del tua conciliazione con la famiglia, amano il robot, non te, elimineranno postini, corrieri, medici, insegnanti, avvocati, magistrati, filosofi, intellettuali. Non gliene frega niente di te, vogliono prosperare e sottomettere, è ora di finirla con queste sciocchezze!

  2. Pardon, l’avete capito o no che questi sono pazzi pre varicatori e si devono prendere provvedimenti che non siano solo quelli di scrivere su un sito web? Devono essere tutti processati per andare in gattabuia a compiere i loro crimini in sogno perpetuo. Non c’è un’altra strada, prima realizzate più vite verranno salvate e potrete dire addio per sempre alla follia di delinquenti di questa portata.

  3. Uno scenario non da poco…, arrivano i surrogati di tutto, mascherine professionali incluso. E’ lì l’ affare vero! Giù la maschera profittatori continui! Ve lo daremo noi il virus definitivo.

  4. Ai ricconi ho creduto sempre poco. Mio nonno mi diceva “chi ha tanti soldi non si accontenta mai, ne vuole sempre di più”. Ora sono in 40ena per Covid solo in una camera con bagno…non mi piace per nulla. Comunico col lo smartphone e, quando non prego, sono sempre con questo aggeggio in mano. Immaginare una vita così per i miei figli mi angoscia. Però ho fiducia xché Gesù ha vinto la morte e, anche con il nostro aiuto, vincerà anche tutto il male che c’è nel mondo, infatti ha detto “Abbiate fede perché io ho vinto il mondo”.

  5. col tele-lavoro non costruisci le case, non mungi le vacche e tanto meno i carri armati. Il tele-lavoro non serve a niente. La gente deve stare con la gente non coi computer. Sarà meglio abolire amazon, facebook e internet.

Commenta