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Londra, 25 set – Lezioni di autoerotismo obbligatorie per bambini delle elementari. Succede in Inghilterra, dove in 241 scuole primarie della Contea del Warwickshire è stato approvato e diffuso il programma All about me, che insegnerebbe ai piccoli tecniche per stimolare o toccare i propri genitali. Continua quindi l’avanzata del fronte che vorrebbe i bambini ipersessualizzati fin dalla più tenera età — a tal punto da essersi ormai incistato nelle istituzioni scolastiche di una Inghilterra ormai alla mercé delle lobby Lgbt e del verbo gender.



Le proteste dei genitori — sebbene piuttosto timide — non si sono fatte attendere; secondo quanto riporta il DailyMail una coppia sarebbe rimasta a tal punto scioccata dal programma da prendere la decisione di trasferire il bambino in un altro istituto. Alcuni gruppi religiosi (tra cui quelli di credo islamico, i più agguerriti quando si tratta di contrastare questo tipo di derive) si dicono preoccupati dalla possibilità che le scuole di tutto il Paese possano presto fornire materiale altamente inappropriato da sottoporre ai propri figli. Anche alcuni politici, che in un primo momento avevano supportato la decisione del Dipartimento statale dell’Educazione di diffondere il programma dell’Rse (Educazione sessuale e relazionale), ora esprimono grande preoccupazione. Il tory David Davies ha dichiarato: “Come padre sarei furioso se a mio figlio venissero insegnati argomenti così caratterizzati sessualmente. Questo programma va oltre le linee guida dettate dal governo e sessualizza di fatto i bambini”.

Un documento in possesso del DailyMail mostra come queste lezioni, impartite ai bambini di età compresa tra 6 e i 10 anni, insegnino delle “regole per toccarsi”. In una sezione del programma intitolata “Quando mi tocco” agli insegnanti è consigliato di dire ai bambini che “a molte persone piace accarezzarsi o toccarsi perché dà una sensazione piacevole”, che questo include il “toccare le proprie parti intime”, e che alcune persone potrebbero trovare questo atteggiamento “sporco”, quando in realtà è “molto normale”. Ad ogni modo, ai piccoli viene insegnato che non è “educato” masturbarsi in pubblico, è un’attività da compiere solo quando si è da soli al bagno, sotto la doccia o a letto. In un’altra lezione, vi è rappresentata la storia di una bambina, Autumn, che “si fa un bagno da sola e le piace toccarsi in mezzo alle gambe. È molto piacevole”.

Cristina Gauri



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2 Commenti

  1. Non ci trovo niente di male, ma è meglio partire dai 7 anni e non da 6. Inoltre questo mette i bastoni tra le ruote agli islamici.

  2. civile inghilterra è un ossimoro ,

    per i grullocattokom
    (ignoranti e sedicenti intellettuali)

    è come :
    ghiaccio bollente .

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