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Washington, 24 gen – Ai Democratici americani non bastava aver deluso e abbandonato le masse di lavoratori, in gran parte bianchi, che nel 2016 fecero eleggere Trump. Adesso il malcontento serpeggia anche tra neri e ispanici, tradizionalmente schierati con i dem. A tal punto da convincere qualche mese fa l’attivista conservatrice afroamericana Candace Owens a fondare un nuovo movimento, “per liberare gli elettori neri dalle grinfie del Partito Democratico, una prigionia che dura ormai da decadi” chiamandolo Blexit.



“Blexit è la rinascita”, ha detto la Owens a Fox News, “Blexit è l’uscita dei neri dal Partito Democratico. E’ l’uscita dei neri dalla vittimizzazione costante, dalla falsa idea che siamo in qualche modo separati dal resto dell’America.” E ha proseguito: “Non esiste alcun gruppo etnico negli Usa a cui i Dem abbiano mentito, o di cui si siano approfittati maggiormente, come nel caso degli afroamericani“. La campagna di reclutamento è balzata recentemente agli onori della cronaca dopo la rivelazione che il rapper Kanye West – da sempre schierato con Trump – ha contribuito a disegnare il logo di Blexit.

Black Brain

Nonostante solo recentemente il movimento abbia guadagnato l’attenzione pubblica, la Owens dice che il concetto di Blexit bolle in pentola da un bel po’. Il nome, ad esempio, è nato per caso, nel 2017, durante un’intervista radiofonica. Blexit si sta preparando per la tornata elettorale del 2020: sono in programma comizi in ogni grande città, in particolar modo in quelle che l’amministrazione dem ha portato alla rovina, come Chicago, Philadelphia e la nerissima Detroit. 

Le reazioni dei dem alla nascita di Blexit sono state ovviamente scomposte e sdegnate. Il cortocircuito dell’afroamericana – donna e nera, il simbolo delle categorie oppresse dal patriarcato bianco – che si pone in contrasto con il pensiero liberal ha fatto letteralmente impazzire i Democratici: non potendo metterla in croce per la sua razza, né per il suo sesso, questi hanno cercato di stigmatizzarla in altri modi, facendola passare per stupida e senza istruzione. Il tentativo non gli è però riuscito perché non corroborato dai fatti e perché il movimento continua a mietere consensi, e si prospetta un grande afflusso di aderenti nei mesi a venire.

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. La signorina della foto -che purtroppo per i piddini USA non ha l’aria di essere una stupida- sta mettendo in evidenza che gli afro-americani dopo essere stati deportati dai loro territori (da schiavisti che spesso erano neri come loro) e schiavizzati per cogliere il cotone e fare i lavori piu’ umili, sono diventati “carne-elettorale” ma la loro condizione è sempre fortemente subalterna. A fronte di un attore o campione dello sport miliardario di colore, la maggioranza è sempre povera, ghettizzata e riempie le carceri. Un po’ come capita dalle nostre parti: nelle zone ultra borghesi sono apertissimi verso le altre razze pero’ le incontrano solo quando cercano una persona per fare le pulizie o al meglio per fare la badante.
    Gli afro-americani negli USA sono a casa loro e quindi se chi ha le p. come la gentile e non vittimista Candice alza la voce con chi li prende sostanzialmente in giro merita rispetto e comprensione.

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