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Roma, 29 ago – La Russia ha desecretato il filmato del test effettuato sulla Bomba Zar, il più potente ordigno mai costruito nella storia del mondo. Era il 30 ottobre del 1961 quando le autorità sovietiche, dopo pochi mesi di progettazione, arrivarono alla fase di “messa in operatività” dell’arma.

Bomba Zar: un ordigno devastante

Potenzialmente in grado di liberare 100 megatoni, vale a dire l’equivalente di 100 milioni di tonnellate di tritolo, la Bomba Zar (o Tsar, nome in codice Big Ivan) – progettata dal fisico (poi dissidente e premio Nobel per la Pace) sovietico Andrej Sacharov insieme ad altri membri dell’Accademia delle Scienze dell’Urss – usata nei test era una versione depotenziata a 50 megatoni. Per dare un ordine di grandezza: parliamo di un’energia pari a 3125 volte quella di Little Boy, l’ordigno nucleare lanciato dagli americani su Hiroshima, dieci volte la potenza combinata di tutti gli esplosivi convenzionali utilizzati nel corso dell’intera seconda guerra mondiale. Progettata in un solo esemplare, più che ad uso militare aveva in realtà uno scopo di tipo propagandistico.

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Per il test della Bomba Zar venne individuata una zona disabitata dell’isola di Novaja Zemlja, a ridosso del circolo polare articolo. Trasportata da un Tupolev Tu-95 e fatta esplodere a 4mila metri dal suolo, generò una palla di fuoco dal diametro di 8 km, creando un fungo atomico di oltre 60km di altezza e facendo sentire i propri effetti (tra i quali abbagliamento e surriscaldamento della pelle, oltre a minori danni alle abitazioni) anche a centinaia di km di distanza, le cronache dell’epoca riportano persino in Finlandia. Devastanti gli effetti attorno al luogo di detonazione: fu osservato un raggio di distruzione totale pari a 35 km, abbastanza – se fosse fatta brillare nel suo centro storico – per radere al suolo l’intera città di Roma ben oltre il grande raccordo anulare.

Nicola Mattei

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