Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 24 lug – Non è andato come speravano gli organizzatori, il primo Gay Pride che ha avuto luogo sabato 20 luglio nella città nord orientale di Bialystok, in Polonia. Un nutrito gruppo di militanti nazionalisti, brandendo catene, spranghe e altri oggetti contudenti, ha fatto finire nel sangue la manifestazione Lgbt, caricando i manifestanti e le stesse forze di polizia presenti sul posto per contrastare i disordini annunciati nei giorni precedenti.

Secondo Bloomberg circa 800 supporters del movimento Lgbt erano presenti alla parata, fatti poi oggetto di lancio di oggetti tra cui pietre e sacchetti di plastica con orina e feci. Gli aggrediti sono scappati per le vie della cittadina cercando riparo nei negozi del centro.  Il portavoce della polizia di Bialystok, Tomasz Krupa, ha dichiarato che le violenze hanno portato all’arresto di 20 persone, di cui 4 sospettati di reati contro gli stessi agenti di polizia. In Polonia gli appartenenti alla comunità queer (così come un po’ in tutta l’Europa orientale) non possono dire di avere vita facile, al contrario di quanto succede in altre zone del continente: un cavallo di battaglia della scorsa campagna elettorale del partito sovranista al potere PiS (Prawo i Sprawiedlywosc, Diritto e Giustizia) è stata proprio la lotta alla concessione dei diritti agli omosessuali e alle istanze Lgbt in generale. Il leader del PiS Jaroslaw Kaczynski ha affermato che il movimento e la cultura Lgbt sono “una minaccia per la nazione e la famiglia“. E proprio giorni fa, a ridosso della data del pride, decine di villaggi, comuni e un’assemblea regionale si erano dichiarati “liberi dall’ideologia Lgbt”.

Qui il video degli scontri:

Ed ecco il video dal canale YouTube di Euronews:

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. Quanto ci costa questo “Signore” che ha governato come u. Despota xtroppi anni e ha contribuito a rovinare gli italiani.xche’non gli danno la pensione sociale anche a Lui….come la debbono subire i tartassati italiani

  2. Queste sono notizie che mi mettono di buon umore, e se pensano sti deviati che li lasceremo scodinzolare per le strade, con falli di gomma nel culo davanti a vecchi e i bambini si sbagliano di grosso.

  3. Onore ai militanti nazionalisti. Questa gente malata non deve avanzare di un millimetro. Possibilmente senza violenza alcuna.

  4. sui gusti non si discute,si sa:
    e fin li sono d’accordo…
    ognuno fa della sua vita quello che vuole.

    non sono per niente d’accordo quando i tuoi gusti vengono sbattuti
    in faccia alla gente come se tu fossi un eroe o qualche cosa del genere
    per quello che fai o meno con le tue parti basse.
    ostenzazione e provocazione sono comportamenti che mi hanno sempre fatto schifo,
    sei nei gay che negli etero:
    quindi sono più che d’accordo con la censura di questo tipo di manifestazioni..
    censura che dal mio punto di vista,dovrebbe essere tanto più severa quanto più è forte la ricerca della provocazione.
    quindi che posso dire?
    spero che questo tipo di risposte ai vary gay pride divengano la norma anche da noi.

Commenta