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Nei film futuristici degli anni 80’ e 90’ la popolazione del nuovo millennio aveva robot parlanti, in alcuni casi capaci di provare addirittura sentimenti, e sempre in grado di prevedere le mosse degli umani e di reagire di conseguenza. Veri e propri umanoidi in lucido acciaio, in tutto simili alle persone, e che diventavano quasi “di famiglia”, abituandosi a conoscerci e interagire con noi come degli amici.

Per questo, probabilmente, adesso che utilizziamo moltissimi robot non ce ne rendiamo quasi conto. Eppure in alcuni casi conversiamo con loro, per non parlare del fatto che ci semplificano notevolmente la vita e che, in effetti, molti robot sono programmati per imparare a conoscerci e reagire di conseguenza. In questo articolo scopriremo quali, con una breve panoramica anche sulle proposte future.

La domotica

Gli assistenti vocali si sono evoluti e sono usciti dal telefono, per posizionarsi in salotto o sulla credenza. Piccoli oggetti dal design futuristico, simili a eleganti casse acustiche, in grado di attivarsi con un comando vocale e fare praticamente di tutto, dal mettere la musica fino, cosa molto importante per anziani e invalidi, al chiamare soccorsi in caso di caduta. Basta collegare l’assistente agli elettrodomestici e ad alcuni mobili, come le tapparelle, e il gioco è fatto.

Le loro funzionalità, infatti, dipendono dal livello di connessione della casa, che possono arrivare a controllare anche completamente. I modelli più evoluti, verso i quali si sta rivolgendo la ricerca, sono in grado di monitorare anziani e persone con ridotta mobilità verificando, in base a determinati parametri, se la persona ha bisogno di aiuto.


Pulizie: robot aspirapolvere e lavapavimenti

Un tempo esisteva solo il Roomba, prerogativa dei pochi fortunati che potevano permetterselo, dava una rapida spolverata alla casa occupandosi della polvere più superficiale. La sua funzione, in sostanza, era quella di rimandare di qualche giorno le pulizie vere e proprie, il tutto a un costo davvero elevato, specie se paragonato alla potenza aspirante, decisamente bassa.

I moderni robot aspirapolvere, Roomba incluso, si sono decisamente evoluti. Oltre a una potenza aspirante quasi pari a quella degli aspirapolvere tradizionali, dispongono di numerose funzioni davvero comode. Tra queste: sensori per evitare che cadano dalle scale o per riconoscere i piccoli dislivelli come gradini e tappeti. La funzione lavapavimenti e, soprattutto, la possibilità di impostare un orario per avviarli senza dover cercare il telecomando. I modelli più evoluti, inoltre, possono essere programmati anche da remoto, servendosi di un’app. Guarda questo speciale confronto fatto da LaTop10, per scegliere il miglior robot aspirapolvere attualmente sul mercato.

I robot da cucina

Evoluzione del frullatore, i robot da cucina fanno praticamente di tutto. Tagliano, sminuzzano, frullano, impastano e, addirittura, cuociono. Utili sia per chi sa cucinare e ha poco tempo, sia per chi vuole variare la sua dieta ma non è in grado di andare oltre l’apertura della scatoletta di tonno, grazie ai manuali di istruzioni che contengono anche ricette a prova di negati.

Sono prodotti che hanno semplificato notevolmente la vita delle persone: immaginiamo di dover lavorare tutto il giorno, basta avere un’app e inserire gli ingredienti nel robot da cucina, e in un solo click si potrà tornare a casa trovando la cena pronta, ma anche la casa pulita grazie al robot aspirapolvere. E, se anche la lavatrice è domotica, il bucato fatto.

L’assistente vocale nello smartphone

Quando venne introdotta Siri di Apple, dopo l’entusiasmo iniziale, molti si accorsero che la sua principale utilità era farle domande divertenti. Con una capacità di comprensione limitata, la prima assistente vocale essenzialmente cercava sui motori di ricerca la risposta alle nostre domande, mettendoci per di più molto più tempo di quanto ne avremmo impiegato noi.

Oggi non è più così, e gli assistenti vocali offrono performance davvero utili, tanto che per alcuni lo smartphone ha reso noi stessi degli umanoidi, metà uomo e metà macchina. Grazie ai nostri assistenti vocali facciamo di tutto, dall’accendere la luce in salotto al dormire meglio con l’impostazione “buonanotte”, che tra le altre cose mette del rumore bianco per favorire il rilassamento.

Le previsioni sul futuro

In base ai prodotti presentati nelle varie esposizioni scientifiche, circa il 30% della progettazione è dedicata a robot che aiutino le persone nelle faccende domestiche. Possiamo dunque aspettarci robot aspirapolvere sempre più performanti, e robot da cucina sempre più autonomi, ma anche assistenti vocali particolarmente attenti alle nostre esigenze.

Grande attenzione anche alla realtà virtuale, specie integrata con l’e-commerce, e con le tecnologie per la salute e il benessere. Si attendono, infatti, rilevatori sempre più accurati dei nostri parametri vitali, in grado di monitorare non solo il battito, ma anche il respiro, e registrare la minima variazione per avvertirci in caso di problemi. Tecnologie che rendono la vita più semplice e comoda per gli adulti, ma che soprattutto renderanno sempre più autonomi gli anziani e gli ammalati, consentendo loro di svolgere numerose attività senza richiedere aiuto, migliorandone sensibilmente la qualità della vita.

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