C’è un po’ d’Italia, e il volto più bello, anche nell’insediamento del nuovo Presidente del Brasile Jair Bolsonaro. Durante la cerimonia che lo ha “investito” come ministro della Giustizia, Sergio Moro, ex magistrato, uomo simbolo della lotta alla corruzione nel Paese sudamericano, ha ricordato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, definendoli “giudici eroici”. Nel suo discorso, il nuovo “superministro” ha detto che una delle principali sfide che dovrà affrontare sarà la lotta contro la criminalità organizzata nel paese carioca che definisce “ogni giorno più potente”.

“Il rimedio è universale, anche se non è sempre facile implementarlo: cattura dei criminali, isolamento dei capiclan in carcere, identificazione delle strutture e confisca dei beni”, ha affermato Moro, spiegando come “in Italia l’immagine di invulnerabilità di Cosa Nostra è stata distrutta grazie allo sforzo congiunto della polizia e dei magistrati, fra i quali i giudici eroi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”.

La sua ricetta richiede  “più intelligence, leggi più efficaci e operazioni coordinate fra i diversi organismi della sicurezza”.  Moro è stato protagonista dell'”Operação Lava Jato” (letteralmente, “Operazione Autolavaggio”) nel 2014, la più grande inchiesta sula corruzione in Brasile, partita da un’indagine sui dirigenti della Petrobas, compagnia petrolifera statale, e sul sistema di tangenti e “favori” che li circondavano, arrivando ad inquisire anche gli ex Presidenti brasiliani Lula e Dilma Roussef. 

Ilaria Paoletti

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here