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Roma, 29 apr – Protetto, difeso, coccolato. Per anni Cesare Battisti, l’ex terrorista rosso pluriomicida, in Brasile si è sentito in una casa ovattata. Tra i principali tutori di Battisti vi era l’ex presidente della nazione sudamericana, Luiz Inacio Lula da Silva. Da tutti conosciuto semplicemente come Lula, l’esponente politico tanto amato dalla sinistra anche di casa nostra, è stato poi condannata per reati finanziari piuttosto pesanti.



Dall’aprile 2018 non può partecipare alla vita pubblica, ma è tornato a parlare dell’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, senza pentirsi della protezione offertagli durante il suo mandato. Nonostante l’ammissione di colpe di Battisti riguardo agli omicidi per cui ha subito una condanna all’ergastolo, Lula continua quindi a giustificare la sua scelta di non averlo estradato.

“Non mi sono pentito perché non sapevo, le informazioni che avevo ricevuto dal ministero della Giustizia, che aveva seguito il processo, indicavano che non aveva commesso questi crimini”, ha dichiarato l’ex presidente della Repubblica nella sua prima intervista ai media brasiliani da quando si trova in carcere.

Lula insomma scarica tutto su Tarso Genro, l’ex ministro dell Giustizia, che lo avrebbe mal consigliato. Peccato però che adesso dovrebbe avere tutte le informazioni necessarie, viste anche le ammissioni di Battisti. Eppure Lula non si pente e rivendica di fatto di aver concesso asilo a un terrorista.

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. Più precisamente Lula è stato accusato di aver ricevuto un appartamento dall’azienda OAS in cambio di favori per ottenere contratti con Petrobras, ma le prove che questo fatto sia veramente avvenuto, non ci sono. Lei si è dimenticato di fare una ricerca approfondita e ha ignorato i tanti lati oscuri della vicenda .
    Lula, é sostenuto da una larga fascia della popolazione, di intellettuali e artisti, lui avrà di sicuro le sue colpe, come molti, ma non mi va bene che venga largamente utilizzato come capro espiatorio da una parte e dall’altra per dimostrare che il precedente governo, diciamo così, di sinistra era disonesto e ha fallito. La condanna do Lula è La scusa giusta per giustificare il fatto che il Brasile abbia bisogno del pugno di ferro, di polizia e di esercito.
    Quanto a Battisti, pensi a come l’Italia ha trattato il Brasile quando è stata chiesta la estradizione di Tanzi qualchè anno fa e capirà cosa significa reciprocità diplomatica.

  2. […] San Paolo, 21 ago – Meglio tardi che mai: dal Brasile arriva il mea culpa di Lula per aver concesso asilo al terrorista comunista pluriomicida Cesare Battisti. L’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha chiesto scusa alle famiglie delle vittime dell’ex componente dei Pac-Proletari armati per il comunismo riconoscendo “l’errore” di avergli a suo tempo concesso asilo. Un pentimento tardivo, visto che quando Battisti è stato finalmente arrestato, Lula, tanto amato anche dalla sinistra nostrana, aveva detto: “Non mi pento affatto“. […]

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