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Roma, 24 dic – Una zampata a uno sfortunato piccione per catturare l’attenzione della stampa. Così il gatto Larry ha rubato la scena a Boris Johnson, con un rapido balzo da astuto cacciatore qual è. Ha deciso così di incoronarsi Cuor di Leone per un giorno, quasi a voler festeggiare l’imminente accordo sul post Brexit tra Londra e Bruxelles. Che sia un oscuro presagio o un omaggio alla sua nazione fuori dall’Unione europea poco importa, perché in fondo Larry è il padrone di casa, raffinato micio che da quasi dieci anni troneggia a Downing Street.

Larry, un gatto reale

Il suo mandato ufficiale è iniziato il 15 febbraio 2011 e da allora ha gentilmente mostrato le sue grazie a ben tre premier britannici. E’ un gattone raffinato e cortese, ma non sta in panciolle da mane a sera, limitandosi cioè ad essere servito e riverito. Tutt’altro, Larry ha compiti assai gravosi da svolgere. In primis, come precisato sul sito di Downing Street, deve “accogliere gli ospiti nella casa, ispezionare le recinzioni di sicurezza e testare i mobili antichi per un riposino di qualità”. Ma da buon gattone diligente, Larry pianifica ogni giorno la caccia al topo furbastro di turno. Guai ad aggirarsi tra divani, comò e antica mobilia della sua nobile residenza londinese. Larry dal pelo liscio e lo sguardo fiero ha sempre lo scatto pronto, pure quando finge di assopirsi. Oggi quindi ha semplicemente voluto mostrare a tutti di cosa è davvero capace. E bando alle fusa.

Precedenti e presagi

Certo, vi chiederete come mai pure noi del Primato stiamo riportando questa notizia. Ci manca solo il gatto cascato dal tetto, penserete. Eppure il repentino gesto di Larry, banalmente bollabile come trascurabile quisquilia da non considerare, è piuttosto evocativo. Ricorda il corvo che in piazza San Pietro attaccò senza pietà la colomba della pace. Allora anche ai più scettici corse un brivido lungo la schiena, stavolta chissà. Forse Larry strapperà soltanto un sorriso, che in fin dei conti di questi tempi male non fa. Tra giornalisti, fotografi e curiosi fiondatisi per assistere alla scena, Larry ha però commesso un errore non da lui: si è distratto per un attimo. Buon per il malcapitato piccione, che è riuscito così a battere in ritirata, sottraendosi alle grinfie feline. Storia a lieto fine dunque, giusto per anticipare la stretta di mano finale tra Ue e Regno Unito. Forse.

Eugenio Palazzini

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