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bruxellesRoma, 22 mar – Secondo i dati riportati dal principale quotidiano belga qualche tempo fa, il 75% della popolazione di Bruxelles sarebbe immigrata o discenderebbe da immigrati. La stessa testata parlava di “una bomba sociale, che nessuno voleva vedere e gestire”. Ora, però, saranno costretti a vederla, anche se per gestirla potrebbe essere troppo tardi. Gli attentati di oggi nella capitale belga sono, purtroppo, solo una conferma di quanto già si sapeva. Ed è interessante notare come i nuovi attacchi avvengano dopo giorni di blitz, uno dei quali ha assicurato alla giustizia il super-ricercato Salah-Abdeslam. Molenbeek, il quartiere ghetto di Bruxelles, è una zona battuta da settimane palmo a palmo, con controlli giornalieri. Tutti i sospetti jihadisti del Belgio sono, o si spera siano, controllati in modo costante. Eppure sono stati capaci di organizzare un nuovo attentato, in più parti della città, in metropolitana e aeroporto, ovvero due zone sensibili già tenute d’occhio dalle forze dell’ordine. Questo ci dà il polso della situazione: abbiamo a che fare con un cancro che ha intaccato ogni ganglio vitale dell’organismo e che gode di protezioni etno-comunitarie estesissime.

Salah non ha forse potuto vivacchiare nel suo quartiere natio per quattro mesi, protetto da amici e parenti? Lo stesso curriculum personale del terrorista e degli altri balordi che hanno attaccato Parigi è eloquente: si passa, senza soluzione di continuità, dalla vita di sbandato tutto canne e Playstation allo spaccio, dai piccoli furti alle rapine, dalla criminalità al terrorismo. E nel tessuto criminale della periferia si torna a cercare riparo, dopo che si è ucciso in nome di una fraintesa “guerra santa”. Appare chiaro, quindi, che i terroristi non sono individui isolati, non sono variabili impazzite che nascono qua e là senza criterio e senza una ragione. Sono, piuttosto, i figli di un modello societario nato “con le migliori intenzioni” e divenuto un ghetto a cielo aperto. Ovviamente, in quel 75% di abitanti di Bruxelles che vengono direttamente o indirettamente dall’immigrazioni, non ci sono solo terroristi. Molti sono individui pacifici e, come si dice in questi casi, “integrati”. È logico supporre che una parte di essi siano i discendenti degli italiani che, qualche decennio fa, accorrevano numerosi in Belgio per lavorare e, magari, crepare come topi nelle miniere (non che fosse onorevole, per l’Italia di allora e di oggi, veder emigrare tante braccia e tante teste, se è per questo).

Che fra immigrato e terrorista non ci sia una equivalenza piena e matematica è cosa sin troppo ovvia. Ma è anche ovvio che non si può destrutturare all’infinito il tessuto sociale di una civiltà senza pagare dazio. Bruxelles è stata per anni il “modello multiculturale” a cui ispirarci per il nostro radioso avvenire colorato. È diventato, invece, il modello di un fallimento verso cui ci stiamo dirigendo a grandi falcate, anche noi che eravamo in tempo per evitarlo, per colpa di una casta di apprendisti stregoni che odia l’Europa (quella vera), l’Italia e ogni bagliore di ordine.

Adriano Scianca

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8 Commenti

  1. Fare un viaggio turistico a Bruxelles ti fà rendere conto di non trovarti in Europa, bensì in un incrocio tra Africa, Medio Oriente e Sud Est asiatico. In metropolitana i bianchi sono una netta minoranza (come in città), ti senti veramente un elemento allogeno. Questo accade in quello che dovrebbe essere la capitale d’Europa…non c’è da meravigliarsi se abbiano difeso Salah nel momento dell’arresto, lì c’è gente che appoggia i propri simili, terroristi o criminali comuni che siano.

  2. Nei prossimi giorni si assisterà da parte dell’europeo civile e progressista a:
    a) Negare che la strage sia collegata agli islamici e alla religione. Gli attentatori sono infatti marziani con le fattezze dei “fascisti”
    b) Comunque l’islam “moderato” sfilerà per prendere le distanze, ci saranno quattro gatti di cui due italiani “antifascisti” e antirazzisti”
    c) Esiste la brava gente musulmana. Difatti a Molenbeek hanno ringraziato gli agenti che hanno preso Salah con bottiglie e sassi
    d) Gli immigrati servono alla nostra economia e alla nostra demografia altrimenti ci avvieremo all’estinzione. Diciamo che i nuovi europei vogliono accelerare questo processo con cinture esplosive e kalashinov
    p.s: ieri era la giornata mondiale contro il razzismo, gli allogeni islamici hanno voluto a loro modo ringraziarci della nostra bontà.
    O della nostra stoltezza e imbecillità.

  3. Sal taurasco… Siamo stati noi i primi ad attaccare questo popolo, c’è ancora chi pensa che l’attentato alle torri gemelle sia stato fatto da Bin Laden quando è stato lo stesso governo Bush a farlo… Abbiamo iniziato noi questa guerra per il controllo delle loro terre e per il petrolio fonte di guadagno per molte multinazionali occidentali. Non c’è da meravigliarsi che un popolo oppresso si ribelli… Dicono che la loro guerra è una “guerra santa” la vogliono giustificare così, quando noi siamo stati i primi a fare ben 3 crociate per liberare un pezzo di muro dove crediamo che sia stato sepolto Gesù, abbiamo usato la scusa di liberare la terra santa per prendere le loro terre…. Non è per giustificare i loro attacchi penso che se la dovrebbero prendere con coloro che ci comandano e non con le persone innocenti ma in guerra purtroppo non c’è questa distinzione…

  4. Brussels e’ la capitale della Massoneria. A due passi c’era (non so ora) il principale centro strategico NATO. Era il suk per i piu’ loschi affari di alto livello, almeno fino agli anni ’80. Compresi reclutamento e approvvigionamento di eserciti privati. E non parlo per sentito dire. Quindi, e’ cio’ che doveva essere e le “buone intenzioni” liberali sono la solita facciata, come i “diritti umani” e tutto il resto. Le elites cosmopolite che li’ si danno convegno, lo fanno in un luogo dove gli eventuali oppositori europei non passerebbero inosservati. Gli scafandrati sono le loro vere guardie del corpo. E questo e’ solo il modo che l’elite usa per mantenere l’ordine pubblico. Se cosi’ non fosse, il problema del rimpatrio di queste moltitudini dannose si sarebbe posto, almeno, dopo il 9/11 2001. Mentre l’incremento migratorio e’ stato costante li’ ed altrove. Quindi c’e’ una precisa volonta’ in tal senso che le dichiarazioni umanitarie cercano solo di coprire. Per uscire da una situazione cosi’ disgraziata sarebbe necessaria una volonta’ e una determinazione che farebbe impallidire quella dei tedeschi durante la IIa GM. Al momento non si vede ancora nulla.

  5. Dovrebbe immediatamente partire 1 aereo, 1 aereo per stato membro…. bello carico… prima che colpiscano una centrale nucleare magari

  6. Caro anonimo è vero che l’Occidente ha creato questo macello con le sconsiderate guerre in Iraq, Siria, Libia e fa affari con gli emiri che finanziano l’Isis in un’ottica di doppiogiochismo e volontà di creare caos per interessi economici. Tuttavia l’Islam è una religione ignorante per gente ignorante, l’ultima religione abramitica che ha preso il peggio delle altre (che erano già di per sè aberranti). Non condivido il commento sulle Crociate, avvenerro dopo decenni di aggressioni feroci all’Euroa da parte delle tribù arabe (se poi nascondeva altri interessi non toglie nulla alla legittima reazione)
    Il mio scritto voleva sottolineare la demenza dei sinistrosi e il fallimento del loro sogno multiculturale smascherando le loro elacubrazioni mentali e i loro giri di parole di fronte a una realtà tragica e squallida. Saluti

  7. Caro Sal Taurasco perdi tempo, gli interlocutori hanno una visione degenere della storia e sono imbevuti di giustificazionismo a tutti costi. Siamo all’apoteosi dei figli di Caino che pur di far del male ai loro fratelli sono pronti a tutto. Condivido pienamente il pensiero sulle Crociate ma, anche in questo caso, i soloni cattobuonisti alla Bergoglio e meaculpisti alla moda del papa polacco non demordono, vogliono l’estinzione della civiltà europea. Saluti

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