Roma, 2 dic — Canada, la terra del progresso: nel Paese governato da Justin «blackface» Trudeau, e precisamente nell’Ontario meridionale, un sindacato degli insegnanti ha deciso che se durante le votazione del consiglio non sono presenti abbastanza membri a rappresentare minoranze etniche (leggi: non bianchi) i voti saranno ricalcolati in modo da favorire le minoranze stesse. In poche parole, i voti dei bianchi varranno di meno. La democrazia intesa alla vecchia maniera, si sa, è un sordido meccanismo per favorire il suprematismo bianco e il razzismo sistemico. Quindi largo alla democrazia 2.0, dove il voto di un canadese di colore peserà qualcosina di più. 

La folle proposta del sindacato

Secondo quanto riportato dal National Post, il nuovo sistema, a detta dei promotori, è «volto a migliorare la rappresentanza degli insegnanti indigeni, neri e di altre razze» nel processo decisionale del sindacato e garantirà, in questo modo, che le minoranze razziali rappresentino sempre il 50 per cento dei voti. Per fare un esempio concreto, se nel sindacato 15 votanti sono bianchi e cinque appartengono a minoranze, entrambi i gruppi saranno riponderati affinché rappresentino ciascuno il 50 per cento del voto totale.

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