Roma, 9 ago – Dal giorno dell’attracco della Sea Watch 3 a Lampedusa, non è passato momento che la Rackete non sostasse sotto i riflettori di qualche media o non facesse man bassa di onorificenze e beatificazioni. Così eccola ospite di un programma dell’emittente tedesca Zdf, in cui ha rivelato nuovi particolari di quella notte tra il 28 e il 29 giugno, quando entrò illecitamente nelle acque territoriali italiane, forzando il blocco e speronando una motovedetta delle Fiamme Gialle per portare sulla terraferma il suo carico di 40 immigrati.

Il ruolo della Germania

Secondo la capitana, la Germania avrebbe avuto un ruolo fondamentale nel determinare la destinazione degli immigrati della Sea Watch 3: “Quello che è interessante nel nostro caso è che, un giorno dopo che avevamo fatto il salvataggio, la città di Rottenburg si era dichiarata pronta a prendere i fuggiaschi. La città del Baden-Wuerttemberg era pronta anche a mandare un bus finanziato da donazioni ma l’operazione avrebbe dovuto ricevere un permesso”. Ma le soluzioni non furono attuabili, dal momento che il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer “insistette perché i migranti venissero registrati in Italia“.

Nessun rimorso

In ogni caso Carola non mostra alcun segno di pentimento per il suo agire, anzi: “Le conseguenze mi erano chiare (…) ma abbiamo scelto quella che per noi era la priorità e per un capitano la priorità sono le persone a bordo della nave. Le condizioni di salute dei naufraghi erano molto peggiorate e i medici ci dissero che dovevamo attraccare in porto”.

La giornalista poi le chiede: “Non pensa che debba esistere un limite all’accoglienza?” La Rackete non ha dubbi: “No, a dire il vero”. Applausi del pubblico. “La Germania e altri Paesi europei hanno una responsabilità storica per la situazione attuale e per le strutture di potere che lì si sono create. Dobbiamo assumerci quindi la responsabilità di tirarli fuori dalla situazione in cui li abbiamo condotti”, afferma. La capitana risponde poi all’accusa di molti suoi connazionali che le hanno mosso critiche per aver fatto il gioco dei trafficanti e degli scafisti: “Sarebbe interessante chiedere ai migranti stessi che cosa ne pensano di questa teoria. Chiedergli perché fuggono. Le storie che ho avuto modo di ascoltare in prima persona raccontano di violenze, di schiavitù, di stupri. Credo sia questo il motivo per cui fuggono”.

Cristina Gauri

10 Commenti

  1. Applausi dei krukki xké NON sono entrati in Kruccania … fate schifo , solidali ma col culo degli altri ! Culturalmente erano meglio i nazi …

    Per quanto riguarda la salute dei bongo …. dalla nave son scesi manzi palestrati che si facevano selfie con l-phone …. (io ho un telefono MOLTO MENO costoso…. e non sono un profugo ….)

  2. I negranti fuggono da “violenze” ? “schiavitù” ? “stupri” ? Quante balle! Verdi, rosse & gialle! Cara “rakketta” raccatta-negranti! La feccia che tu, truffaldinamente traghetti, sono gli scarti! I rifiuti di paesi-cesso! E lo sai perfettamente! Anima nera sorosiana! Venditrice di ciò che neppure ti appartiene! Il futuro e la pelle di coloro che popolano l’ Europa e che sono soprattutto FIGLI d’ Europa! Non allogeni parassiti, molesti & criminali! Questi RIFIUTI, pronti a centinaia di migliaia, per non dir milioni, ad invaderci, non hanno subito proprio nulla! Anzi! Salpano proprio con l’ intenzione di imporre a NOI una vita ed un regime di violenze, schiavitù & stupri!!! Le “persone”, o per meglio esprimersi, gli “esseri” come la “rakketta”, dovrebbero scontare pene come la gogna medioevale. Per mesi e subire per tutto il tempo il ludibrio ed il furore del Popolo che vorrebbero vendere e che, purtroppo, stanno di fatto vendendo!

    • noi non riusciamo a fare figli perché non sappiamo come mantenerli, da tante tasse paghiamo, mentre in africa a forza di carità pulciosa sono esplosi demograficamente e ora pretendono di venirci a parassitare con gli iphone al collo e le nike ai piedi.

      scusate ma se loro non sono capaci di contenere la loro natalità, io non voglio mantenerli.

      se non posso fare figli miei, non voglio certo aiutare i figli dei negri.

  3. Santa subito!
    Mentre – per evitare problemi con la psicopolizia – non paleso il mio piu’ recondito pensiero, non capisco cosa stiano aspettando in Vaticano per elevarla agli onori degli altari…
    Mi sia comunque consentita una piccola riflessione: la signorina (?) in questione fa l’omosessuale con il deretano degli altri (segnatamente dell’Italico contribuente)… si reca col suo naviglio nei pressi della Libia, riesce a trovare con precisione cartografica un minuscolo barchino alla deriva nello sconfinato pelago, ne carica i (sedicenti) naufraghi e poi – al netto di qualche deprecabile e trascurabile accidente – li scarica sull’Italico suolo… tanto poi qualcuno ci pensera’… tutto cio’, a mio modesto avviso, e’ pura vigliaccheria!!

  4. Quello di cui resto sbalordito è la leggerezza con la quale la signora cerca di giustificare il suo atto.
    Reputo irresponsabile l’atto compiuto in nome di un’associazione che ha evidenti. fini che di umanitario non hanno proprio niente.
    Il fatto poi che le sia stato imposta di sbarcarli in Italia fa’ capire con quanta leggerezza ma soprattutto operando al di fuori delle regole sotto la spinta di un’associazione tedesca, la dice lunga sul modo di operare di queste associazioni cosiddetta cosiddette umanitarie.
    Il modo di agire è semplicemente vergognoso e soprattutto criminale mettendo a rischio la vita di persone che cercano di fare il loro lavoro in modo legittimo.
    Sig.ra Carola si ricordi che oltre i clandestini, vorrei solo sapere quanto hanno pagato per il viaggio, ci sono coloro che devono tutelare uno stato per i quali non ha mostrato il minimo rispetto.
    Mi raccomando, se può, si tenga lontano dall’Italia: è una persona indesiderata.

  5. se quei pirla sentono di avere una responsabilità storica, se li prendano tutti, non li portino in Italia.

    io non ho fatto nulla a nessuno, e non mi frega un cazzo. io non posseggo nè banche nè multinazionali, non ho sfruttato l’ africa, sono una cittadina che paga tasse salatissime e ha sempre lavorato nel suo paese, non ho sfruttato nessuno nè impoverito nessuno, anzi, mi sfruttano e mi impoveriscono.

    quindi che quell’ ipocrita parli per sé.

  6. “Strano” che nessun tg lo riporti: mentre in rete ci si affanna a definirla una “fake news”, nonostante ci siano in giro i video integrali dell’intervista (ovviamente comprensibili solo a chi parla tedesco).
    Paese di MERDAIOLI SERVI.
    Ma ha da passà a nuttata…

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