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jihadi-john_2Roma, 26 feb – “Jihadi John”, il boia dell’Isis comparso in diversi video di esecuzioni di ostaggi, è figlio nostro. “Nostro” nel senso della nostra società, del nostro modello di civiltà, delle scelte sbagliate dei nostri governi, della follia collettiva che abbraccia quella parte del globo chiamata Occidente.

Citando fonti di Scotland Yard, la Bbc ha rivelato oggi che il famigerato tagliagole si chiama Mohamed Emwazi, ha 27 anni ed è di Londra. Il suo vero nome era già noto alle autorità britanniche che hanno deciso di non rivelarlo prima per non compromettere le indagini.

L’uomo è nato in Kuwait ed è cresciuto nei quartieri ovest Londra in una famiglia benestante, frequentando la moschea di Greenwich. Jihadi John si è laureato in informatica prima di partire per la Siria, nel 2012. Ha cominciato a radicalizzarsi dopo essere stato arrestato perché organizzava un viaggio per un safari in Tanzania, accusato dagli agenti dell’intelligence di voler recarsi in Somalia.

Soprannominato come uno dei Beatles per il suo forte accento londinese, l’uomo era stato prima identificato dai media come Abdel-Majed Abdel Bary, un ex rapper londinese poco più che ventenne. Gli abitanti del quartiere londinese dove il boia salafita è cresciuto parlano così degli Emwazi: “Una famiglia tranquilla, persone carine”.

Da queste “persone carine” arriva quindi l’autore della decapitazione dei giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff, dei cooperanti britannici David Haines e Allan Henning e di quello americano Abdul-Rahman Kassig. L’uomo è anche apparso in un video con gli ostaggi giapponesi Haruna Yukawa e Kenji Goto, poco prima che venissero uccisi.

Giorgio Nigra

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