Cristiani rapiti da IsisDamasco, 26 feb – In soli tre giorni nel nord-est della Siria, nella regione di Hasaka, sarebbero stati rapiti dall’Isis 220 cristiani assiri. Le stime precedenti parlavano di 150 sequestrati. A riferirlo è la Cnn, che a sua volta cita come fonte l’Assyrian Human Rights Network. Notizia riportata anche dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha sede in Gran Bretagna, secondo cui i rapimenti sarebbero stati effettuati in undici villaggi abitati dall’antica minoranza cristiana nei pressi della città di al-Hasaka.

Secondo il Consiglio nazionale siriano sarebbero centinaia i cristiani fuggiti dalle principali città della regione. Rami Abdulrahman, uno dei portavoce dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, ha detto che adesso l’Isis “controlla una decina di villaggi storicamente abitati dai cristiani”. Al momento non ci sono rivendicazioni ma secondo la Cnn l’Isis sta per diffondere un nuovo video diretto al presidente Usa Barack Obama in cui minaccerà di uccidere gli ostaggi.

Nella zona, dalla scorsa domenica, è in atto un’offensiva dei peshmerga curdi supportati dall’aviazione internazionale a guida statunitense. Intanto proprio oggi il presidente del Senato italiano Pietro Grasso, intervenendo ad un seminario ONU/PAM, ha dichiarato riguardo il terrorismo: “Dobbiamo reagire non solo garantendo la sicurezza territoriale con mezzi militari ma soprattutto favorendo l’emersione e il consolidamento di istituzioni e di luoghi della politica, nel rispetto delle tradizioni locali e senza la pretesa di imporre la nostra concezione della democrazia, che è il portato di lunghi e complessi processi non ancora del tutto maturi. In ciò sarà sempre più necessaria e strategica un’azione condivisa fra l’Europa e i Paesi che sono qui oggi rappresentati”.

Eugenio Palazzini

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