Roma, 26 nov – Ci mancava la variante sudafricana del coronavirus: Regno Unito e Israele sospendono i voli. La responsabile della Health Security Agency britannica è convinta che questa sia “la variante più significativa vista finora“. Oggi la riunione d’emergenza dell’Oms (che assegnerà una lettera greca alla nuova variante), intanto cresce la paura per l’ennesima mutazione del virus. Perché non è ancora chiaro se visto l’alto numero di mutazioni è più contagiosa o se può aggirare in qualche modo la protezione del vaccino.



Ecco la variante sudafricana del coronavirus

Si chiama B.1.1.529 e presenta a quanto pare decine di mutazioni: è la variante del coronavirus appena scoperta in un piccolo cluster in Sudafrica. Pochi casi sono stati rilevati anche in Botswana e uno ad Hong Kong (un passeggero di Johannesburg). A titolo precauzionale il Regno Unito ha bloccato il traffico aereo in arrivo da Sudafrica, Namibia, Botswana, Zimbabwe, Lesotho e Eswatini. Stessa cosa Israele, che però ha anche impedito ai suoi cittadini di recarsi in quei Paesi.

La psicosi da nuova variante pesa sui mercati asiatici

A sentire Jenny Harries, la responsabile della Health Security Agency britannica, la variante è “la più significativa vista finora. Sono in corso ricerche urgenti per capire tutto ciò che serve sulla sua capacità di trasmissione, sulla gravità della malattia che causa e sull’azione dei vaccini nei suoi confronti”. Oltre che sulle “azioni di sanità pubblica che possano bloccarne la diffusione”. Intanto i mercati asiatici risentono della psicosi da nuova variante. La Borsa di Tokyo perde fino al 3%. In brusco calo anche Honk Kong e Shanghai.

L’esperto: “Presenta 32 mutazioni”

La nuova variante “è abbastanza preoccupante”, commenta Alessandro Carabelli, ricercatore italiano e direttore di uno dei gruppi di ricerca del consorzio inglese Cog-Uk che monitora le varianti. “Ha 32 mutazioni sulla proteina spike, che sono un numero molto grande e si sono accumulate in un tempo rapidissimo”, spiega. Il numero di variazioni sulla proteina spike, ossia la punta della corona del coronavirus – la proteina che usa per agganciare le nostre cellule ed entrare al loro interno – è circa doppio rispetto alla variante Delta e triplo rispetto alla Alfa. In Sudafrica, dove è stata rilevata, la variante ha rapidamente soppiantato la Delta. Va detto che nel Paese il tasso di vaccinazione è bassissimo e gli esperti spiegano che nei soggetti Hiv positivi il coronavirus potrebbe aver dato vita a numerose mutazioni.

I media schierati già lanciano l’allarme

In Italia, quando i media schierati strombazzarono la presunta pericolosità della Delta, il governo colse la palla al balzo per spingere sui vaccini. Ora la copertura vaccinale è altissima, pertanto cosa si inventerà il ministro della Salute Speranza per correre ai ripari? Va da sé che se i giornaloni hanno già iniziato a fare allarmismo ora gli esperti catastrofisti faranno a gara in presagi funesti. Il dato reale è che allo stato attuale non ci sono prove che la nuova variante sudafricana sia già sbarcata in Europa.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Ogni anno arrivano le influenze e naturalmente ci si ammala: ecco la ‘pandemia’. Da un paio d’anni la politica impone protocolli medici che, invece di curare, mandano all’altro mondo: ecco il ‘virus mortale’
    Smettiamola di prenderci in giro, quelli vogliono imporci il codice QR per disporre della nostra vita. C’è anche il ruolino di marcia, reso noto da un coraggioso canadese l’anno scorso https://www.renovatio21.com/il-piano-globale-per-il-2021-una-strana-lettera-dal-canada/
    e sul quale sono abbastanza in ritardo. Il che spiegherebbe la loro fretta scomposta nell’obbligarci a scegliere liberamente il vaccino, cioè il QR

  2. […] “I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante B.1.1.529 – spiega il ministro della Salute -. Nel frattempo seguiamo la strada della massima precauzione”. Al momento non sono previste riunioni sulla nuova variante con il premier a Palazzo Chigi. L’Italia è il primo Paese europeo a chiudere i confini. L’Unione europea proporrà l’attivazione del “freno d’emergenza” per “i voli dalla regione sudafricana”. Misure analoghe sono state adottate da Regno Unito e Israele. […]

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