Parigi, 15 giu — La Uefa sarebbe stata «imbavagliata» dal governo francese per coprire le violenze degli immigrati delle banlieue contro i tifosi inglesi e spagnoli, arrivati allo Stade de France, il 29 maggio scorso, in occasione della finale di Champions League. Lo scoop del Daily Mail, ripreso dalla Verità, rivela l’intenzione della Uefa di diramare un comunicato stampa per fare chiarezza sulle aggressioni e sui saccheggi che hanno determinato il ritardo d’inizio della partita tra Liverpool e Real Madrid.

Finale di Champions al sapore di integrazione

Dalla ricostruzione del quotidiano britannico emerge la presenza di «gente del posto senza biglietto – molti dei quali hanno scavalcato la recinzione per accedere al terreno – che ha scatenato il panico». Come conseguenza di queste azioni, condotte — i video circolati sui social non danno spazio a fraintendimenti — per la maggior parte da immigrati di origine nordafricana, la polizia in tenuta antisommossa ha reagito con un utilizzo massivo dello spray al peperoncino, senza fare distinzione alcuna tra uomini, donne, bambini e anziani. Il Daily Mail ha parlato di «un ulteriore comunicato, preparato durante la partita» della finale di Champions «tra l’indignazione dei presenti che avevano assistito alle scene» in cui si sottolineava la presenza di «branchi come aggravante che ha portato all’uso di gas lacrimogeni».

Il governo francese incolpa gli inglesi…

Ma proprio mentre gli addetti stampa Uefa redigevano la nota, il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin twittava puntando il dito contro le «migliaia di supporter britannici senza biglietto o con biglietti falsi che hanno forzato gli ingressi». Il quotidiano  londinese afferma inoltre che «i funzionari francesi hanno chiesto la rimozione del riferimento (agli aggressori locali, ndr) e hanno continuato ad accusare i tifosi del Liverpool». Questo perché, sempre secondo il Daily «il partito di governo temeva che venisse evidenziato il ruolo svolto (nelle aggressioni) prevalentemente da nordafricani e immigrati illegali». Ma è comprensibile: con il primo turno delle legislative alle porte, ammettere le scorrerie dei «nuovi francesi» e degli annessi clandestini sans papier delle banlieue non avrebbe fatto buon gioco al risultato dei macronisti. E non è certo saggio infastidire gli elettori di origine straniera con accuse e insinuazioni sull’origine dei devastatori della finale di Champions. 

Guarda inoltre il caso, una settimana dopo le devastazioni emerge che gran parte delle registrazioni della videosorveglianza sono sparite. Lo Stade de France cancella i filmati dopo sette giorni, invece la società del trasporto pubblico di Parigi dopo sole 36 ore. Che sfortuna, eh?

Cristina Gauri

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