Roma, 12 giu – Se volete capire fino a che punto il pensiero unico si è incancrenito nelle pieghe del sistema educativo degli adolescenti americani, lavando loro il cervello con ogni genere di suppurazione politicamente corretta, compratevi Teen Vogue. Come dice il nome, non è nient’altro che l’edizione per adolescenti della popolarissima rivista di moda Vogue. Così come la versione per “grandi”, quella teen tratta di moda e celebrità, orientata però verso un pubblico più giovane, ma spesso vengono affrontati altri temi come la sessualità: ad esempio viene spiegato come fare sesso anale in pochi pratici passi, o vengono narrate le gioie dell’essere una sex worker (cioè una prostituta, o una lap dancer, o una cam girl). Non mancano gli excursus sul gender e gli immancabili pistolotti sull’integrazione e sull’accoglienza in salsa anti-Trump.

L'”espertona” Nona Aronowitz

Giovedì scorso invece, l'”esperta di sessualità” Nona Willis Aronowitz (non si sa bene a che titolo, dal momento che riisulta laureata in “Studi Americani”) ha spiegato alle ragazzine come procurarsi un aborto all’insaputa dei genitori – e senza, ovviamente, il loro consenso. La luminare ha risposto  a un’anonima lettrice. «Ho 16 anni, sono incinta e non voglio esserlo», scrive la giovane. «Non sono sicura di poter ottenere un aborto senza il permesso dei miei genitori, ma ho davvero paura di dirglielo perché sono entrambi contrari all’aborto. Cosa dovrei fare?». Questa la risposta: «Avere accesso all’aborto dovrebbe essere un tuo diritto, indipendentemente dalle convinzioni dei tuoi genitori», spiega la giornalista. «Sapevo per certo che non volevo un bambino, e sono cresciuta con pochissima vergogna per il sesso», tanto che la madre l’aveva aiutata a procurarsi la Plan B, la pillola abortiva del giorno dopo, «senza giudicare o ammonire». «Sono qui per dirti che non hai nulla di cui vergognarti. Gli incidenti possono accadere anche ai più attenti tra noi», ha scritto Aronowitz. «Ed è logico che se gli adolescenti sono abbastanza maturi per diventare genitori, sono abbastanza maturi da decidere…del resto spesso proprio gli antiabortisti sono i primi che abortiscono di nascosto». E così via, la Aronowitz snocciola una serie di consigli pratici (anche di oridne tecnico-burocratico) per liberarsi dell'”incidente” (lei un feto lo chiama così). Per farvi capire il personaggio, la Aronowitz all’inizio dell’anno spiegava sul sito Vitals che per avere rapporti sessuali “senza macchia” durante le mestruazioni basta infilarsi una spugna nella vagina spingendola fino alla cervice e lasciarla lì, sostenendo che il rischio di infezioni mortali dovute alla sindrome da shock tossico fosse una panzana dei medici.


Cristina Gauri

Commenti

commenti

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here