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Come e perché la Francia ha messo fuori legge gli eco-esaltati (rossi) per il clima

by Eugenio Palazzini
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Roma, 22 giu – In Francia è stato sciolto Les Soulèvements de la Terre (Le Rivolte della Terra), un movimento di eco-esaltati per il clima che l’esecutivo di Parigi non esita a definire “ecoterroristi”. Secondo il ministro dell’Interno Gérald Darmanin, “nessuna causa può giustificare gli atti particolarmente numerosi e violenti richiesti e provocati da questo raggruppamento”. Mentre il portavoce del governo francese Olivier Véran, “non è la libertà di espressione o di manifestazione che è in questione” ma “l’uso ripetuto della violenza contro la proprietà e le persone”, ritenuto illegittimo in un Paese “governato dallo stato di diritto”. Ma cosa ha provocato la decisione del governo francese? Come mai proprio adesso è stato messo fuori legge questo movimento? Non si tratta, in questo caso, di una decisione puramente ideologica, come accaduto nei casi di scioglimento di movimenti nazionalisti. Vediamo bene perché.

Perché in Francia è stato sciolto un movimento di eco-esaltati per il clima

La decisione draconiana di Parigi è arrivata dopo i violenti scontri tra eco-esaltati e polizia, in cui diverse persone sono rimaste ferite. L’ultima azione violenta di Les Soulèvements de la Terre, risale allo scorso fine settimana. Gli attivisti del movimento in questione hanno infatti cercato di bloccare la costruzione del tunnel ferroviario Lione-Torino (quello, per intenderci, della Tav). Alcuni agenti di polizia sono rimasti feriti. Altre manifestazioni, con tanto di scontri, si sono però verificate negli scorsi mesi. Quella più eclatante è del marzo scorso, quando gli appartenenti alla “Rivolta della Terra” si scagliarono contro la costruzione di una diga a Sainte-Soline, nella Francia occidentale. In quell’occasione si verificarono scontri molto violenti, con decine di feriti (tra cui 30 poliziotti) e due persone finite in coma. Il ministero dell’Interno francese accusò allora il movimento di “incitamento e partecipazione al sabotaggio e alla distruzione materiale”. Adesso Les Soulèvements de la Terre promette di dare battaglia in tribunale, sostenendo la legittimità delle proprie azioni. “Eccoci qua. Il governo ha appena avviato la procedura di scioglimento di Rivolta della Terra. Ma non si dissolve una rivolta. Tutto continua. Perché voi siete, siamo tutte e tutti, le Rivolte della Terra”, si legge sulla pagina Twitter del movimento. Non è difficile scoprire la matrice, rossa, dalla terminologia utilizzata. Manca giusto uno schwa, per rendere lo scarlatto più fluo e inclusivo.

Eugenio Palazzini

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