Roma, 6 feb – Nel mese di gennaio, considerati i crescenti sbarchi di migranti nel Regno Unito, il premier britannico Boris Johnson ha deciso di schierare la Royal Navy. Il deputato Natalie Elphicke confida che la nuova politica del premier inglese contro le migrazioni possa accontentare gli elettori del partito conservatore. Il governo di Londra ritiene che lo schieramento della marina militare nel Canale della Manica possa tener lontani i gommoni e ostacoli il traffico di esseri umani. Al contrario alcuni ex ministri hanno asserito che le iniziative contro l’immigrazione massiva di Johnson non riusciranno a “salvargli la pelle”.

Il Regno Unito contro l’immigrazione massiva. Critiche francesi

Il presidente francese Emmanuel Macron, ai microfoni della testata regionale francese La Voix du Nord, ha dichiarato che la responsabilità delle morti in mare dei migranti è imputabile alla Gran Bretagna. Priti Patel, segretaria di Stato per gli affari interni del Regno Unito, ha replicato alle critiche di Macron definendole errate. Patel ritiene inoltre che l’ambasciatore inglese a Parigi abbia fatto un ottimo lavoro e ha elogiato la cooperazione con la Francia sul versante dell’immigrazione, al fine di bloccare i pericolosi attraversamenti. L’Home Secretary britannica ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione con altri partner, con lo scopo di mettere fine all’immigrazione illegale.

Bloccare il traffico di esseri umani

Nonostante le critiche ricevute per la gestione delle migrazioni, il premier Johnson aveva già spiegato chiaramente i motivi per cui non si può accettare che i migranti entrino illegalmente in un’intervista rilasciata all’Independent, il 24 novembre scorso. Durante il suo intervento, BoJo ha inoltre specificato di essere rammaricato per tutti coloro che sono morti cercando di attraversare la Manica, asserendo che questo è uno dei motivi per cui ha deciso di bloccare le pericolose tratte migratorie, gestite prevalentemente da trafficanti di esseri umani.

Gabriele Caramelli

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