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Roma, 12 gen – Contrariamente a quanto si è portati a pensare, in Africa esistono molti miliardari e non tutti sono politici o signori della guerra che si sono arricchiti con proventi quali quelli delle ricchezze minerarie. Esistono infatti diversi imprenditori che hanno fatto fortuna in maniera legale e tra di essi c’è chi usa la propria ricchezza per migliorare le condizioni dei propri Paesi.

Il caso più famoso è quello di Mo Ibrahim, il magnate delle comunicazioni sudanese che ha istituito una fondazione la quale, oltre ad offrire borse di studio ogni anno, offre grossi premi in danaro a quei presidenti africani che hanno dimostrato impegno nel creare sviluppo. Mo Ibrahim non è il solo filantropo africano, ce ne sono altri che stanno facendo molto per aiutare le proprie nazioni anche senza essere particolarmente famosi: tra di essi il più degno di nota è il nigeriano Aliko Dangote.

Chi è Aliko Dangote

Arricchitosi nel settore dei cementifici ed in altre attivitè legate alla raffinazione di zucchero e alla produzione di farina, Aliko Dangote è attualmente l’uomo più ricco dell’Africa con un patrimonio stimato in 15 miliardi di dollari. Dangote ha anche fatto importanti donazioni ad enti caritatevoli ma ciò che è degno di nota è che il suo gruppo sta conducendo importanti investimenti per rendere l’economia nigeriana autosufficiente.

Al momento la Nigeria esporta petrolio ma importa quasi tutto, derivati del greggio inclusi: una situazione che crea problemi enormi visto che il governo deve impegnare enormi somme di valuta pregiata e, per evitare un’eccessiva svalutazione della valuta locale, è costretto a limitare la vendita di quella estera. Ciò causa non poco danno alle imprese ed impedisce al Paese di crescere, senza contare che crea anche vasti spazi di corruzione.

Per risolvere questo problema Aliko Dangote ha deciso di investire 12 miliardi di dollari per costruire una megaraffineria vicino a Lagos che, una volta a regime, permetterà di lavorare 650 mila barili di petrolio al giorno e consentirà alla Nigeria non solo di importare carburanti ma anche di esportarne con grossi vantaggi per la sua economia.

Obiettivo una Nigeria autosufficiente

Quello della raffineria non è l’unico investimento pensato per garantire l’autosufficienza. Fra le altre cose Dangote si pone come obiettivo anche quello di aumentare la produzione di riso nigeriana in modo da rendere il Paese un esportatore netto. Per questo sta investendo in diversi campi per la produzione di riso nonché in diverse industrie per la sua trasformazione: si punta produrre un milione di tonnellate di riso all’anno.

Inoltre il suo gruppo sta anche investendo per rendere la Nigeria autosufficiente nella produzione di zucchero e fertilizzanti. Dangote possiede anche grosse raffinerie di zucchero ma intende aumentare le coltivazioni di zucchero di canna per produrne quanto più possibile in loco, riducendo così le importazioni. Per quanto riguarda i fertilizzanti il suo gruppo sta costruendo uno dei più grossi impianti al mondo che una volta a regime sarà capace di produrre tre milioni di tonnellate di urea.

Certo Aliko Dangote non investe “per beneficenza”: nessuno può comunque negare che queste sue iniziative imprenditoriali avranno un impatto molto positivo sull’economia nigeriana nei prossimi anni.

Giuseppe De Santis

9 Commenti

  1. I suoi soldi sono investiti in Nigeria e in altri parte dell’Africa. Ha 16 impianti di cementificio nel continente. Sta costruendo un mega ospedale in Kano, Nigeria. Ha finito la costruzione di un mega impianto per la lavorazione di pomodori nel Nord della Nigeria. Sta costruendo 37 km di strada per aiutare a facilitare il traffico fuori dal porto di Lagos. Ha costruito e regalato 240 casa per vedove vittime del terrorismo Boko Haram. Ha comprato e regalato 150 macchine per il corpo della polizia nigeriano. Ha dato borse di studio per 150 ragazzi nigeriani per studiare in China, India, USA e Canada. Ha costruito e regalato degli edifici nei diversi università nigeriano per fare delle diverse facoltà. Infatti dopo il governo nigeriano, il suo gruppo da piu di chiunque alreo in Nigeria.

    • La troppa educazione e fretta può fregare…
      Andiamo avanti quindi. Da dove derivano i miliardi di A. Dangote (non a caso, avevo scritto i “suoi” miliardi tra virgolette!). Ci troviamo di fronte ad un Berlusconi, ad un De Benedetti, in versione big-nigeriana?! Sempre tanto per capire…

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