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Roma, 4 set – In Corea del Nord Kim Jong-un ha detto di no alla fornitura del vaccino Covax: “Facciamo a modo nostro“. Ma in realtà si potrebbe trattare di un gioco a rialzo.



Corea del Nord, no ai vaccini Covax

La Corea del Nord avrebbe rifiutato i vaccini contro il coronavirus. O per meglio dire un determinato tipo di fornitura. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha rifiutato la fornitura di vaccini contro il covid offerti da Covax, il programma dell’Onu, stando a quanto riporta il Guardian. Pyongyang ha detto un secco “no grazie” sostenenedo che combatterà l’epidemia “a modo suo”.

“Rafforzare misure di prevenzione”

Queste le parole del leader nordcoreano in una riunione del Politburo ieri. “Bisogna ricordare che rafforzare le misure per la prevenzione dell’epidemia è un compito di enorme importanza e l’attenzione non deve essere allentata neanche per un momento”, ha aggiunto, secondo quanto rende noto l’agenzia ufficiale Kcna. Kim ha chiesto ai suoi connazionali uno sforzo per garantire la fornitura di materiali e mezzi “necessari per potenziare la prevenzione”. Da poco si è giunti ad un nuovo regime restrittivo, in particolare circa la chiusura sempre più rigida dei confini.

Ma forse c’è altro sotto

La Corea del Nord avrebbe potuto ricevere 3 milioni di dosi di vaccino nell’ambito del programma Covax ma, secondo quanto riferisce l’Unicef, Kim ha proposto che la fornitura venga destinata ad altri Paesi. Non si esclude, tuttavia, che la Corea punti a ottenere forniture di vaccini specifici, evitando il ricorso al vaccino cinese Sinovac e ad AstraZeneca.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Ma con quale speranza che li accettasse hanno offerto tre milioni di dosi di covax a Kim ?
    Io al suo posto avrei fatto la stessa cosa.
    All’improvviso, un mondo che vorrebbe vederlo morto, gli farebbe un dono per il bene della sua vita ?

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