Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 25 mar – Primo lancio di missili dall’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. La Corea del Nord torna a mostrare i muscoli col solito metodo apparentemente inefficace nella pratica, ma inquietante in prospettiva. Stando a quanto riferito da una fonte Usa, il lancio di missili a corta gittata è stato effettuato domenica scorsa, subito dopo la visita in Corea del Sud del segretario di Stato americano, Antony Blinken, e del segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin. Molti esperti ritengono che si tratti di due missili “cruise”.

Corea del Nord, un messaggio a Biden

Ma a prescindere dall’analisi tecnica appare evidente che Pyongyang abbia voluto mandare un messaggio agli Stati Uniti, una risposta alle manovre militari congiunte appena svolte da Washington e Seul.

Certo, si può facilmente considerare questa mossa di Kim Jong-un come un mero perpetuare l’atteggiamento di sfida manifestato ormai da anni. L’ennesimo lancio di missili in mare, giusto per non apparire deboli, e nulla più. E’ vero solo in parte, perché al contempo la Corea del Nord la scorsa settimana ha ribadito che non intende deporre l’ascia di guerra fintantoché gli Usa non rinunceranno alla palese “politica ostile” nei suoi confronti. Significa quindi archiviare, almeno per il momento, il disgelo di facciata avvenuto con Donald Trump alla Casa Bianca. Prova ne è il rifiuto dei nordcoreani di relazionarsi con l’amministrazione Biden, almeno fino ad oggi.

A non essere andate a genio negli ultimi giorni a Pyongyang sono poi le dichiarazioni di Blinken, che ha voluto rimarcare la necessità di un processo di denuclearizzazione nella penisola coreana. Affermazioni bollate come “teorie farneticanti di una minaccia nordcoreana, basate su una retorica senza fondamenti” da parte del viceministro della Difesa nordcoreano, Choe Son Hui.

Le reazioni di Giappone e Corea del Sud

Nel frattempo, dopo il lancio di missili, è in corso una riunione di emergenza del consiglio di sicurezza nazionale della Corea del Sud.
Mentre il premier giapponese, Yoshihide Suga, ha convocato subito una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza nazionale a Tokyo. Il governo nipponico ha confermato ai media, in base alle informazioni ottenute, che Pyongyang avrebbe lanciato due missili balistici a corto raggio atterrati nel mare del Giappone, appena fuori la zona economica esclusiva di Tokyo.

Eugenio Palazzini

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta