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Roma, 25 mar – Ricorda il supplizio di Sisifo l’avventura di sei immigrati clandestini provenienti dal Sudan ben determinati a raggiungere la Francia: saliti di nascosto su di un tir, pensando conducesse Oltralpe, si sono invece ritrovati sopra un mezzo diretto verso la punta dello Stivale.

I sei immigrati adocchiano il tir sbagliato

Il sito L’Arno riferisce che i sei, dopo lo sbarco nelle coste del sud Italia, erano riusciti a eludere i controlli delle forze dell’ordine fino ad arrivare a Ventimiglia. L’intenzione, come detto, era quella di raggiungere la Francia. Seguendo una prassi utilizzata da molti dei loro «colleghi», gli immigrati avevano adocchiato un tir parcheggiato, convinti che fosse diretto in territorio francese. Ma i sei avevano evidentemente inteso male, perché l’autoarticolato viaggiava verso il profondo sud, in Calabria per l’esattezza. Il mezzo li stava riportando, praticamente, al punto di partenza. Missione fallita. La polizia stradale ha fermato e identificato i sei.

Il camionista chiama la polizia

Il conducente del tir si è accorto della presenza degli immigrati all’altezza di Castagnolo Ovest (Pisa), lungo l’A12. Insospettito da degli strani rumori provenienti dal cassone del mezzo, è uscito dall’autostrada ha chiamato la Polizia stradale. La pattuglia lo ha raggiunto in poco tempo. E’ bastato aprire il portello del cassone per scorgere la presenza dei sei sudanesi, che tentavano goffamente di nascondersi tra le casse di vino trasportate. Immaginatevi il loro scoramento quando si sono accorti di avere sbagliato clamorosamente tir e di essere ancora, loro malgrado, sul suolo italiano.

I sei immigrati, fatti scendere dal tir, sono stati condotti al commissariato di polizia di Viareggio per le operazioni di identificazione. Sono risultati tutti sbarcati a Lampedusa e richiedenti asilo. L’autista del tir, un trentenne croato, non ha sporto denuncia per l’accaduto. Una volta liberatosi dai compagni di viaggio indesiderati ha potuto proseguire il suo viaggio verso la Calabria.

Cristina Gauri

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