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Roma, 13 mar – “Non pensate che il coronavirus sia un po’ una scusa? Gli italiani usano delle scuse per chiudere tutto e smettere di lavorare per un po’, per avere una lunga siesta”. E’ quanto affermato dal dottor Christian Jessen, celebre nel Regno Unito come conduttore del programma televisivo Malattie Imbarazzanti. A ben vedere di imbarazzante, per non dire di decisamente vergognoso, c’è solo la dichiarazione di questo medico inglese. E la risposta al suo delirante interrogativo è piuttosto semplice: no, siamo semmai in attesa della scusa che potrebbero trovare per non licenziarlo in tronco.

“Queste parole potrebbero sembrare un po’ razziste e dovrete scusarmi”, ha pure detto Jessen. Ci dispiace, non siamo così generosi e tendiamo a non elargire scuse a chi non le merita. Eppure il medico britannico, che ha pronunciato queste vomitevoli parole durante un’intervista all’emittente Fubar Radio, dovrebbe conoscere bene i problemi causati dai virus visto che ha conseguito una laurea in medicina e chirurgia all’University College di Londra, con uno studio su HIV e malaria.

Il delirio a ruota libera del medico inglese

Invece Jessen si è permesso di sparare questa idiozia e, non pago, ha sminuito pure gli effetti del coronavirus: “Penso che sia un’epidemia vissuta più nella stampa che nella realtà. Voglio dire, se pensi all’influenza stagionale, senza prenderla troppo sul serio, l’influenza uccide migliaia ogni anno”. Discorsi da pub inglese (sparati da un avventore alla quinta pinta di birra) non da medico esperto, che soprattutto dopo il dilagare del coronavirus in tutta Europa dovrebbe almeno avere la decenza di contare fino al dieci e poi comunque tacere.

Al contrario Jessen ha pure sostenuto che il coronavirus “non colpisce le madri, non riguarda le donne incinte, e nemmeno i bambini per quanto sappiamo, perciò perché questo panico di massa? Diciamo la verità, è solo un brutto raffreddore. Non è una vera epidemia, o meglio, ovviamente lo è, ma ci preoccupiamo troppo. Beh, spero di non dovermi rimangiare queste parole!”. Ma no, avanti pure con gli sproloqui, ci mancherebbe.

Eugenio Palazzini

8 Commenti

  1. …evidentemente l’inglese confonde i cittadini italiani con i politici italioti…dovrebbe informarsi di più sulla povera e sfruttata società italiana..

  2. Inglesi e francesi: sempre i peggiori figli di puttana, carogne pronte a deridere chi soffre, per poi mettersi a frignare quando tocca a loro (vedi attentati nella metropolitana londinese, Bataclan, lo schifoso merdaio di Charlie Hebdo ecc.).
    Avessero loro un decimo della nostra capacità di resilienza! Nemmeno facendoci perdere una guerra mondiale sono riusciti a spezzarci!
    Questo poi, con quella faccia da culo ebete, mi piacerebbe proprio averlo tra le mani per dargli quel che si merita – e vi assicuro che non sarebbero carezze o pacche sulle spalle!
    Denigrare (a distanza) chi non può difendersi é tipico degli INFAMI… e questo sputo umano é un INFAME!
    Mi auguro che venga bloccata nel nostro Paese ogni produzione che lo vede protagonista o anche solo coinvolto in qualche modo.

  3. E sarebbe un medico ?
    Specializzazione ? Castronerie ?

    Abbiamo virologi antifa che , ANCORA OGGI , parlano di “brutta influenza” , le sue fonti saranno CAZZONI di SX .

    Come sempre …. se una cosa non TI tocca ….
    Avete visto Trump (che NON ha ancora i risultati del SUO tampone)
    come s’è CAGATO IN MANO ?
    E Franceschiello ? nascosto in un buco nei Sacri Palazzi , a Tampone NEGATIVO , ha ripreso a SPARARE CAZZATE !!

    Io “potrei” averlo avuto asintomatico …. NEL DUBBIO esco con mascherina e guanti ed occhiali per non IMPESTARE gli altri !!!!!

    Ci sarà da ridere (si fa per dire) quando Europei , Inglesi e Americani
    conteranno i LORO morti , forse SUPERIORI al numero dei nostri ,
    visto che , oltre a prenderci per il culo …. vanno a fare le feste vestiti da puffi !!!!

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