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New York, 27 apr – Maatje Benassi, riservista dell’esercito americano e madre di due figli, è diventata l’obiettivo dei teorici della cospirazione che incolpano di essere lei la responsabile del diffondersi del coronavirus. Alcuni youtuber molto seguiti, infatti, sostengono che sia stata lei a portare la malattia in Cina. E nel complotto sarebbe coinvolto anche il Dj italiano Benny Benassi (proprio così).

L’inchiesta della Cnn sulla famiglia Benassi

I video che accusano la Benassi di essere la responsabile della pandemia di coronavirus accumulano di giorno in giorno su YouTube migliaia di visualizzazioni e in particolar modo in Cina le teorie che la vedono al centro di un complotto sono accolte entusiasticamente. Secondo quanto riferisce la Cnn, che dedica alle vicende della famiglia Benassi un’inchiesta, né la signora né il marito sono mai risultati positivi al coronavirus, eppure sono ritenuti gli untori mondiali da un gruppo di cospirazionisti.

Benassi: “E’ un incubo, siamo perseguitati”

“È come svegliarsi da un brutto sogno per entrare in un incubo giorno dopo giorno”, ha detto Maatje Benassi alla Cnn, nella prima intervista da quando il suo nome è uscito online. I Benassi affermano che le teorie del complotto che li riguardano gli hanno rovinato la vita: persino il loro indirizzo di casa è stato pubblicato online e i due coniugi hanno dovuto chiudere le proprie caselle email perché invase dai messaggi di minacce e altro da parte dei fan della teoria che li riguarda. Insomma, qualcosa di molto simile all’episodio di Black Mirror intitolato Odio universale, dove degli individui presi di mira dagli odiatori social venivano perseguitati fino alle estreme conseguenze.

Le ragioni della teoria

Ma perché proprio loro sono stati presi di mira? Maajte e suo marito Matt sono la prima un’impiegata civile presso Fort Belvoir, complesso dell’esercito americano in Virginia e il seondo è un ufficiale dell’Aeronautica in pensione, attualmente impiegato civile dell’Aeronautica presso il Pentagono. Nelle prime settimane di diffusione del coronavirus, i teorici della cospirazione iniziarono a sostenere che il Covid-19 fosse un’arma biologica di fabbricazione statunitense. Successivamente, un membro del governo cinese ha pubblicamente promosso l’idea che fosse stato l’esercito americano ha portato il virus in Cina ne corso delle “Olimpiadi militari” tenutesi a Wuhan lo scorso ottobre. Maatje Benassi ha partecipato alla corsa ciclistica e ci ha pure rimediato una costola fratturata e una commozione celebrale, subendo un incidente nell’ultimo giro. Subito dopo, a proposito dell’incidente, avrebbe detto che dopo la caduta “non riusciva a respirare”. Ma poi è risalita in sella e ha continuato la gara. Questa sarebbe, in breve, la frase che l’avrebbe incriminata. Se sono stati centinaia gli atleti delle forze armate statunitensi che hanno preso parte ai giochi, è stata dunque solo la Benassi a ricevere il ruolo da protagonista nella teoria della cospirazione.

Il complotto Benassi (feat. il Dj)

Il principale accusatore della Benassi è George Webb, un prolifico youtubuer americano di 59 anni. Webb da anni diffonde regolarmente le sue opinioni in diretta su YouTube, dove ha accumulato oltre 27 milioni di visualizzazioni e quasi 100.000 follower. Tra le teorie di Webb c’è quella che coinvolgerebbe il Dj italiano Benny Benassi (quello della hit riempipiste Satisfaction del 2002). Webb ha affermato infatti in uno dei suoi video che Benassi – che ha definito di nazionalità olandese – aveva il coronavirus e che lui, insieme a Maatje e Matt Benassi, facevano parte di un “complotto Benassi” collegato al virus. Il Dj è stato financo contattato dalla Cnn, e avrebbe dichiarato non solo di non aver mai incontrato Maatje e Matt – e che per quanto ne sa lui non sono nemmeno lontanamente imparentati) ma anche che non gli è stato mai diagnosticato il coronavirus.  Webb, da par suo, sempre nel corso di un’intervista alla Cnn, non avrebbe offerto prove sostanziali a sostegno delle sue affermazioni sui Benassi (marito, moglie e dj) e ma avrebbe affermato di considerarsi più un “giornalista investigativo” che un teorico della cospirazione.

Odio social senza conseguenze?

Intanto, i Benassi non sanno che pesci pigliare:  “Le forze dell’ordine ti diranno che non c’è nulla che possiamo fare al riguardo perché in questo Paese vige la libertà di parola” dichiara Matt “abbiamo parlato con un avvocato. Ti rendi presto conto che per persone come noi, è troppo costoso contestare qualcosa del genere. Non possiamo appellarci alle forze dell’ordine e non possiamo fare ricorso ai tribunali”. Insomma, qualunque cosa accada d’ora in poi, “il danno è fatto”, secondo Maatje Benassi. “So che niente sarà mai più lo stesso. Ogni volta che cerchi su Google il mio nome, risulterò come la paziente zero”. Posto che su internet c’è la prova di tutto e anche del suo contrario, sarà ma giusto additare una famiglia come la responsabile di una pandemia globale senza curarsi delle conseguenze?

Ilaria Paoletti

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