Il Primato Nazionale mensile in edicola

Tel Aviv, 20 apr – Sono migliaia gli israeliani che sono scesi in piazza a Tel Aviv domenica per protestare contro le trattative fra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo ex avversario Benny Gantz. Il premier, sotto processo per diverse accuse di corruzione, sarebbe concorde nel formare un governo di coalizione con il vecchio “nemico”. I manifestanti si sono distinti per aver indossato mascherine di protezione e abiti neri, nonché per aver rispettato tutte le regole anti coronavirus, tenendosi a distanza di due metri l’uno dall’altro.

La protesta contro Netanyahu

“Lascia che la democrazia vinca”, diceva un cartello dei manifestanti di Tel Aviv domenica, altri invece recavano delle maschere su cui era scritto “Ministro del crimine”, un chiaro riferimento al prossimo processo per corruzione di Netanyahu. Netanyahu, che nega qualsiasi illecito, è sotto accusa in tre casi di corruzione. Il premier israeliano sta inoltre negoziando un accordo di condivisione del potere con Benny Gantz per formare un governo di coalizione che porrebbe fine a un anno di stallo politico che dopo tre elezioni inconcludenti.

Manifestazioni a prova di coronavirus

Le manifestazioni in Israele sono consentite  nonostante l’emergenza coronavirus, a patto che i partecipanti mantengano la distanza necessaria l’uno dall’altro e indossino mascherine. Sotto lo stendardo di “Save the Democracy“, i manifestanti hanno invitato il partito blu e bianco di Gantz a non unirsi a una coalizione guidata da un primo ministro accusato di corruzione.

Migliaia di manifestanti

E’ stato stimato da alcuni media che i manifestanti presenti in piazza Rabin a Tel Aviv fossero diverse migliaia, circa 2.000 persone. Fino ad ora, Israele ha riportato oltre 13.000 casi coronavirus e almeno 173 morti. Le restrizioni anticoronavirus, similarmente a quelle assunte in Europa e negli Usa, costringono la maggior parte degli israeliani a stare in casa e hanno costretto le aziende a chiudere, facendo salire la disoccupazione oltre il 25 percento.

Ilaria Paoletti

Commenta